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Capodanno maranza, uno stupro a Milano. Fdi invoca più poteri alle forze dell’ordine

Capodanno maranza, uno stupro a Milano. Fdi invoca più poteri alle forze dell’ordine
Ansa
Il capogruppo Galeazzo Bignami: «Valutiamo di modificare la legge». Indagini in corso sugli insulti islamici all’Italia in piazza Duomo.
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Schlein, maxi balla sulla sentenza CasaPound
Elly Schelin (Ansa)
Il segretario dem: «Il tribunale di Bari ha stabilito che ha tentato di riorganizzare il partito fascista violando la Costituzione e la legge Scelba: ora il movimento va sciolto». Ma non è vero: i militanti sono stati condannati per lesioni e per un reato meno grave.

Nel vecchio Partito comunista italiano, composto da dirigenti seri, un corto circuito come quello di ieri non sarebbe mai potuto accadere. Per tutto il giorno i rappresentanti del campo progressista hanno inneggiato alla sentenza storica che certificava la ricostituzione del partito fascista operata in quel di Bari da una banda di (presunti sino al terzo grado di giudizio) sciamannati picchiatori. Una notizia che per questi esimi leader, privi evidentemente di consiglieri capaci di comprendere il dispositivo di una sentenza, attestava la rinascita del partito mussoliniano sotto le insegne di CasaPound (gli imputati nel processo barese sono in gran parte membri dell’associazione di estrema destra).

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Il Csm mette Emiliano nel freezer
Michele Emiliano (Ansa)
Il Consiglio superiore non ha ancora dato via libera alla sua nomina a consulente giuridico del governatore Antonio Decaro. In ballo c’è una poltrona da 130.000 euro l’anno.

Michele Emiliano s’era apparecchiato un (finale?) di carriera di tutto rispetto. Scaduto da governatore, inviso dal neo presidente della Puglia, Antonio Decaro, l’esponente dem era riuscito a strappare al suo successore il ruolo di «consulente giuridico». Una lauta poltrona dai contorni lavorativi non proprio nitidissimi ma con un’imbottitura da 130.000 euro l’anno. Non male come paracadute per chi sognava di correre per un terzo mandato ma che è stato spodestato proprio dall’erede (politico).

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L’ex Ilva riparte, le toghe la spengono
Ansa
A un mese dal referendum, il gip di Taranto dice no al dissequestro dell’altoforno 1. Il governo mette 1,2 miliardi nell’acciaieria, ma grazie ai magistrati ne bruciamo 2,5.

Con un timing perfetto, a un mese circa dal referendum sulla riforma della giustizia, la magistratura mette un paletto al piano del governo sull’Ilva. Il gip del tribunale di Taranto, Mariano Robertiello, ha rigettato l’istanza di dissequestro per l’altoforno 1 presentata da Acciaierie d’Italia. L’istanza era stata discussa nell’udienza di lunedì e tutti si aspettavano il parere favorevole per riavviare la produzione dell’impianto siderurgico.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 13 febbraio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 13 febbraio con Carlo Cambi

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