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Caccia, tiro sportivo e pesca protagoniste a Eos 2022

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  • Si è conclusa a Verona la prima edizione del salone europeo dell’outdoor Eos Show, grande esposizione che ha messo in mostra i mondi della caccia, del tiro sportivo, della pesca e della nautica con oltre 520 aziende presenti all'interno dei quattro padiglioni messi a disposizione da Veronafiere e 27.000 ingressi in tre giorni.
  • Operazione paladini del territorio: è il progetto lanciato da Fondazione Una che consiste in un insieme di azioni di recupero gestite dai cacciatori in zone colpite dall'inquinamento originato dall'uomo sul territorio italiano.
  • Le campionesse olimpiche Diana Bacosi, oro a Rio 2016 nello skeet, e Alessandra Perilli, argento a Tokyo 2020 nella fossa olimpica, presenti allo stand Beretta per testimoniare la loro grande passione per il tiro sportivo.
  • Il settore nautico nel solo 2021 ha sfiorato i 6 miliardi di euro, registrando un significativo +23,8% rispetto al 2020, tornando ai massimi livelli ottenuti nel 2008. Questa crescita la si spiega con i grandi numeri dell'export della produzione cantieristica grazie agli ordini di yatch e superyatch.

Lo speciale contiene quattro articoli.

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I leader Ue tentano il muro. Ma il tycoon non molla e tratta con la Groenlandia
Donald Trump (Ansa)
Per l’«Economist» si lavora a un Trattato di libera associazione. Mentre il fedelissimo Stephen Miller provoca i danesi. I volenterosi: «Confini inviolabili, l’isola fa parte della Nato».

L’amministrazione Trump non arretra sulla Groenlandia, mentre cresce la tensione tra Washington e il Vecchio Continente. «Questa è stata la posizione formale del governo degli Stati Uniti fin dall’inizio di questa amministrazione - francamente potremmo risalire alla precedente amministrazione Trump - ovvero che la Groenlandia dovrebbe far parte degli Stati Uniti», ha dichiarato, lunedì sera, il vicecapo dello staff della Casa Bianca, Stephen Miller. «Non si tratterebbe di un’azione militare contro la Groenlandia: la Groenlandia ha una popolazione di 30.000 persone. La vera domanda è: con quale diritto la Danimarca rivendica il controllo sulla Groenlandia?», ha proseguito, per poi aggiungere: «Qual è la base della sua rivendicazione territoriale? Qual è la base per cui si considera la Groenlandia una colonia della Danimarca? Gli Stati Uniti sono la potenza della Nato. Affinché gli Stati Uniti possano proteggere la regione artica e difendere la Nato e i suoi interessi, ovviamente la Groenlandia dovrebbe far parte degli Stati Uniti». «Nessuno combatterà militarmente gli Stati Uniti per il futuro della Groenlandia», ha anche detto Miller.

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La moschea di Piacenza finanziava Hannoun
Mohammad Hannoun (Ansa)
Il centro di Yassine Baradai, nuovo capo dell’Ucoii, sosteneva l’associazione accusata di esser vicina ai terroristi di Hamas. Anna Maria Cisint (Lega): «Si allarga pericolosamente la rete che intreccia estrema sinistra e organizzazioni legate ai Fratelli musulmani».

Dopo la moschea Miriam di via Padova a Milano, anche quella di Piacenza sulla strada Caorsana aveva legami con l’Abspp, l’associazione benefica di solidarietà al popolo palestinese accusata di essere uno strumento per raccogliere fondi per Hamas. Elemento ancora più inquietante è che stiamo parlando della comunità che fa capo al piacentino di adozione Yassine Baradai, neo eletto presidente dell’Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii).

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Referendum, si stringe sulla data per non rinviare al 2030 il nuovo Csm
Carlo Nordio (Imagoeconomica)
  • Venerdì in conferenza stampa Giorgia Meloni dovrebbe dare un segnale: l’obiettivo sono le urne il 22 e 23 marzo. Senza accelerazione, le nomine dei capi delle procure resterebbero in mano alle correnti per altri 4 anni.
  • Il sindacato dei magistrati ha raddoppiato la quota di iscrizione dei soci e ha stanziato già 500.000 euro. Ora è pronto a metterne altrettanti. A meno che non intervenga la Cgil.

Lo speciale contiene due articoli

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Dopo anni a chiedere porte aperte la Cgil adesso scopre la sicurezza
Polizia ferroviaria (Imagoeconomica)
Il sindacato, in prima fila per contestare i suoi decreti, oggi sciopera contro Matteo Salvini.

Qualcuno, in Cgil, dovrebbe ripassare la storiella dell’uomo che gridava «al lupo, al lupo». È difficile, infatti, farsi prendere sul serio quando una mobilitazione per la sicurezza sul lavoro, in seguito al barbaro omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, si incastra tra una protesta per chiedere «l’immediata convocazione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite» a seguito della «violazione della sovranità nazionale della Repubblica del Venezuela da parte degli Stati Uniti d’America» e una per invocare «la necessità di raggiungere un immediato cessate il fuoco, di consentire l’ingresso degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e di aprire il prima possibile un processo di pace».

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