Bonomi vince e pensa già a come cambiare la squadra di Confindustria
Vincenzo Boccia e Carlo Bonomi (Ansa)

C’è ancora massimo riserbo sul nuovo governo di viale dell’Astronomia, ma di sicuro sarà sostituito il direttore generale Marcella Panucci, che ha sostenuto Licia Mattioli nella corsa alla presidenza.

Carlo Bonomi vince contro Licia Mattioli la battaglia per la presidenza di Confindustria. A dispetto delle indiscrezioni degli ultimi giorni, sul fatto che i due fossero quasi a pari punti, ieri l’attuale presidente di Assolombarda ha raccolto 123 voti contro 60. Nel suo discorso Bonomi ha attaccato la classe politica sull’emergenza coronavirus chiedendo un aiuto per le imprese. Ma a lato dell’emergenza coronavirus, da qui al 20 maggio bisognerà delineare la nuova squadra di governo di viale dell’Astronomia. A quanto pare da mesi si riflette su una lista nera di dirigenti e quadri che saranno allontanati, espressione della vecchia nomenklatura.

Di sicuro sarà sostituita Marcella Panucci, attuale direttore generale, che insieme con Boccia e la vicepresidente Antonella Mansi ha determinato le decisioni e le scelte, soprattutto politiche, degli ultimi 4 anni. La nuova squadra è ancora nel cassetto della scrivania di Bonomi. Ma dei nomi attuali in pochi dovrebbero salvarsi. Anche se pare ci possa essere un occhio di riguardo nei confronti di Maurizio Stirpe e Lisa Ferrarini. Nel suo discorso di ieri, sul finale, Bonomi ha ringraziato anche la stessa Mattioli. Per questo motivo c’è chi pensa che la sfidante alla fine potrebbe avere un ruolo anche in questo nuovo mandato. Nel dietro le quinte si racconta però che tra i due ci fu un momento di tensione, poco prima della relazione dei saggi, il 12 marzo. Mattioli infatti sarebbe stata anche disponibile al ritiro, in cambio di una vicepresidenza e la conferma della Panucci come direttore generale. Bonomi non ha accettato. Ma allo stesso tempo si registrano tensioni tra la candidata piemontese e l’ex candidato Giuseppe Pasini, sempre in fase di presentazione delle candidature.

Screzi e veleni che scorreranno in questi giorni in cui va formandosi la nuova Confindustria targata Bonomi. C’è da aggiungere che il nuovo presidente dovrà lasciare Assolombarda, dove già si dà per sicuro l’arrivo di Andrea Dell’Orto nel 2021: per un anno ci sarà un interregno di Alessandro Spada, attuale vicepresidente vicario.

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