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Berlato: «Bene governo su contenimento fauna selvatica»

Berlato: «Bene governo su contenimento fauna selvatica»
Sergio Berlato

«In questi giorni continua a imperversare la polemica su un emendamento alla finanziaria che si occupa di gestione di fauna selvatica. Da più parti sento evocare la caccia in centro città. Ma la norma non prevede affatto la possibilità di cacciare nei parchi o nei centri abitati. Si tratta invece di piani di controllo e di contenimento della fauna selvatica, che sta creando gravi danni alle colture agricole e inaccettabili pericoli per i cittadini'». Così in una nota l'eurodeputato di FdI- Ecr Sergio Berlato, componente della commissione Envi del Parlamento europeo.

«È assolutamente necessario procedere al controllo e al contenimento degli animali in esubero sul nostro territorio. La fauna selvatica va gestita su tutto il territorio nazionale e la gestione non deve essere fatta da cacciatori. Deve essere fatta da personale appositamente formato e incaricato dalle istituzioni, sotto il controllo di tutti gli organi di vigilanza. Questo il modo per garantire una corretta gestione degli animali che attaccano i nostri allevamenti e minacciano l'incolumità dei cittadini, senza esporsi a prevedibili strumentalizzazioni da parte di coloro che ritengono che prima vengono i diritti degli animali e poi quelli degli esseri umani. Noi vogliamo garantire un equilibrio tra le varie specie di fauna selvatica e soprattutto la compatibilità tra la presenza di fauna selvatica e le attività antropiche» conclude.

Edicola Verità | la rassegna stampa del 22 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 22 maggio con Carlo Cambi

Scatta la massima pressione Usa su Cuba
La portaerei USS Nimitz (Ansa)
  • Alla popolazione è rimasto poco o nulla con cui vivere ed è sempre più insoddisfatta della famiglia Castro. Trump ha istituito un comando militare dedicato alla regione, preludio di un possibile intervento, che appare sempre più tra le priorità americane.
  • Iniziano le proteste contro il regime, la polizia le reprime. Si muove la portaerei Nimitz.

Lo speciale contiene due articoli.

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Mentre davanti ai corpi straziati da El Koudri il Pd chiede altre risorse per gli psicologi, i dati dell’Emilia-Romagna mostrano la follia del sistema: la gran parte degli stranieri non lavora, ma cannibalizza i servizi, dai pronto soccorso alle case popolari.

La strage di Modena ha dato la stura alle solite polemiche. Il gesto di Salim El Koudri secondo la sinistra si sarebbe potuto evitare se fossero stati stanziati maggiori fondi per i servizi sociali. E gira che ti rigira, si finisce sempre lì: la colpa è del governo, che taglia la spesa e in questo caso non spende per la prevenzione e la cura delle malattie mentali.

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L’aspirante jihadista fermato a Firenze: «Che Dio ci conceda di farli esplodere»
(Polizia di Stato)
Nelle chat il quindicenne nordafricano sognava di utilizzare le molotov. «Non servono, basta un’arma», gli diceva il suo guru.

Il quindicenne nordafricano, accusato di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale, ieri si è avvalso della facoltà di non rispondere. È in cella, nel carcere minorile di Firenze, perché questa risulta «l’unica misura idonea», secondo il gip del tribunale per i minorenni, Giuditta Merli, che ha disposto l’ordinanza su richiesta del procuratore di Firenze, Roberta Pieri. Per il magistrato, infatti, «sussiste il concreto pericolo che l’indagato, se non adeguatamente cautelato, reiteri il reato intensificando il processo di radicalizzazione ed esponendo la collettività al rischio di atti di violenza dimostrativi e indiscriminati». Il ragazzo era già stato sottoposto a misura cautelare a ottobre 2025, con la medesima accusa però con collocamento in comunità.

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