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Berlato: «Bene governo su contenimento fauna selvatica»

Berlato: «Bene governo su contenimento fauna selvatica»
Sergio Berlato

«In questi giorni continua a imperversare la polemica su un emendamento alla finanziaria che si occupa di gestione di fauna selvatica. Da più parti sento evocare la caccia in centro città. Ma la norma non prevede affatto la possibilità di cacciare nei parchi o nei centri abitati. Si tratta invece di piani di controllo e di contenimento della fauna selvatica, che sta creando gravi danni alle colture agricole e inaccettabili pericoli per i cittadini'». Così in una nota l'eurodeputato di FdI- Ecr Sergio Berlato, componente della commissione Envi del Parlamento europeo.

«È assolutamente necessario procedere al controllo e al contenimento degli animali in esubero sul nostro territorio. La fauna selvatica va gestita su tutto il territorio nazionale e la gestione non deve essere fatta da cacciatori. Deve essere fatta da personale appositamente formato e incaricato dalle istituzioni, sotto il controllo di tutti gli organi di vigilanza. Questo il modo per garantire una corretta gestione degli animali che attaccano i nostri allevamenti e minacciano l'incolumità dei cittadini, senza esporsi a prevedibili strumentalizzazioni da parte di coloro che ritengono che prima vengono i diritti degli animali e poi quelli degli esseri umani. Noi vogliamo garantire un equilibrio tra le varie specie di fauna selvatica e soprattutto la compatibilità tra la presenza di fauna selvatica e le attività antropiche» conclude.

Le ambigue mosse di Riad nella crisi iraniana
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L'Arabia Saudita ufficialmente spinge per la diplomazia, ma dietro le quinte sostiene la linea dura contro Teheran. Tra rapporti con Turchia, tensioni nel Golfo e interessi strategici, Mohammad bin Salman prova a bilanciare alleanze e rivalità nel nuovo scenario mediorientale.
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La riforma della giustizia è solo rinviata
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Lo scandalo degli innocenti in galera e dei magistrati impuniti è troppo grande per non porvi rimedio. Un primo passo è riportare lo spirito critico nelle scuole e nelle università, per impedire che siano usate per la propaganda come è accaduto col referendum.

Prima o poi riusciremo a fare la indispensabile riforma della giustizia, per ripulirla dagli arcaismi che risalgono al periodo fascista, e che permettono drammatiche disfunzionalità. La sconfitta al voto referendario potrebbe essere il primo passo di una vittoria epocale, nel senso letterale del termine, cambiare un’epoca, una vittoria che cambierà non solo la giustizia, ma tutto l’impianto culturale della nostra società.

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  • L’esperto di compliance bancaria, Roberto Andreoli: «È una corsa tecnologica, per ora le istituzioni stanno perdendo. Le criptovalute consentono trasferimenti rapidi, ma in compenso più tracciabili. In un anno attacchi alle banche cresciuti del 48,7%».
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L’analista geopolitico di Limes Daniele Santoro: «Oggi Erdogan ha un ascendente maggiore sulle masse arabe. All’Italia può far comodo. Trump doveva dichiarare vittoria dopo la morte di Khamenei, ora è nei guai».
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