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Alla Bbc spuntano altri taroccamenti. Ma c’è chi prova a incolpare Trump

Alla Bbc spuntano altri taroccamenti. Ma c’è chi prova a incolpare Trump
Bbc (Getty)
Il caso dei discorsi manipolati del presidente Usa non è isolato. Come quando la tv britannica elogiava il latte prodotto dai trans.

La Bbc è sempre più nell’occhio del ciclone. Eppure, nonostante alcune sue condotte controverse, c’è chi continua a difenderla a spada tratta. Ma andiamo con ordine. Citando un «enorme danno reputazionale e finanziario», Donald Trump ha minacciato di fare causa per un miliardo di dollari all’emittente britannica, a meno che essa non ritratti le «dichiarazioni diffamatorie», contenute in un documentario su di lui trasmesso l’anno scorso. «I vertici della Bbc, incluso Tim Davie, il capo, si sono dimessi o sono stati licenziati perché sono stati sorpresi a “manipolare” il mio ottimo (perfetto) discorso del 6 gennaio», ha dichiarato il presidente americano, per poi aggiungere: «Grazie al Telegraph per aver smascherato questi “giornalisti” corrotti. Sono persone molto disoneste che hanno cercato di influenzare le elezioni presidenziali. Oltretutto, provengono da un Paese straniero, che molti considerano il nostro alleato numero uno. Che cosa terribile per la democrazia!». Ricordiamo che domenica, il direttore generale della Bbc, Tim Davie, e il suo Ceo, Deborah Turness, hanno rassegnato le proprie dimissioni, dopo che il Telegraph ha pubblicato un rapporto interno in cui emergevano seri problemi di accuratezza da parte dell’emittente.

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Progetti arenati e pochi soldi. Nel deserto saudita tramonta l’utopia della città «green»
Mohammed bin Salman (Ansa)
  • La guerra nel Golfo potrebbe dare il colpo di grazia alla costruzione di Neom. Ma per la futuristica metropoli senza auto e a zero emissioni i problemi erano iniziati da tempo.
  • Era uno dei cardini del piano del principe bin Salman per ridurre la dipendenza del Regno dal petrolio. Però solo un terzo della nuova energia pulita è stato prenotato. Così il maxi impianto previsto sarà ridimensionato.

Lo speciale contiene due articoli

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Enrico Costa: «Ora va accentuata la linea liberale»
Enrico Costa (Ansa)
Il neo capogruppo di Fi alla Camera: «Partito e coalizione restano coesi anche dopo il referendum. I moderati sceglieranno noi, il campo largo è sbilanciato a sinistra. Il vertice con Tajani a Mediaset? Il luogo conta poco».

Se l’aspettava?
«No, ovviamente. Venivamo da una campagna referendaria molto faticosa, di cui siamo stati i più convinti sostenitori. Per mesi mi sono concentrato sulla riforma della giustizia».

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Luigi Campiglio: «Questa crisi ci condizionerà per anni»
Luigi Campiglio (Youtube)
L’economista: «Difficile uno scostamento di bilancio, ma il governo fa bene a ricordare all’Ue che la politica economica non consiste nel rispettare alla lettera parametri e regole che hanno ricadute sulle imprese».

«Il mondo politico ha una responsabilità centrale, che è quella di guardare su orizzonti lontani di medio e lungo periodo». Luigi Campiglio, economista di lungo corso e già docente all’Università Cattolica di Milano, di crisi economiche ne ha viste tante.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 27 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 27 aprile con Carlo Cambi

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