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Bimbo col tumore, la Corte beffa la madre

Bimbo col tumore, la Corte beffa la madre
(IStock)
Continua il calvario della donna cui era stato vietato di vedere i figli, uno dei quali gravemente malato: i giudici d’Appello lasciano la pratica ai servizi sociali con i quali la signora è in causa. Anche il Garante per l’infanzia ha chiesto chiarimenti: nessuna risposta.

La signora Giovanna continua a non poter vedere il figlio più piccolo, 9 anni, operato pochi mesi fa per un medulloblastoma al IV stadio, tumore primario del sistema nervoso centrale a crescita rapida. Potrebbe incontrare Marco, nome di fantasia come quello della sua mamma, solo una volta la settimana in modalità protetta, secondo quanto stabilito dalla Corte di Appello di Venezia, che le ha tolto la responsabilità genitoriale anche sull’altro figlio Luca, 10 anni, sebbene la signora non sia mai stata sfiorata dall’accusa di maltrattamenti nei loro confronti.

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La sentenza del Tribunale uruguagio che dà il piccolo a Nicole Minetti certifica: difficile attribuire errori di giudizio alle autorità italiane.

L’Interpol ha comunicato alla Procura generale di Milano di aver ricevuto la delega e di essersi attivata per svolgere con urgenza gli accertamenti all’estero nel caso della grazia concessa a Nicole Minetti. Non sono stati comunicati dei tempi (si parla della settimana prossima) per le prime risposte ai quesiti sono stati sollevati dopo quanto emerso dall’inchiesta giornalistica de Il Fatto quotidiano.

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Le toghe ora si buttano sulla Minetti. Vogliono indagare sullo «stile di vita»
Nicole Minetti (Ansa)
I magistrati passeranno al setaccio le relazioni intrattenute in Uruguay per ricostruire le attività dell’ex igienista dentale. Verifiche su eventuali procedimenti penali all’estero e sui documenti sanitari presentati.

Il fascicolo s’ingrossa. La Procura generale di Milano riparte da zero effettuando nuove e più approfondite verifiche su Nicole Minetti, l’ex igienista dentale che ha chiesto e ottenuto la grazia per il suo bambino adottato in Uruguay e affetto da una malattia grave.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 30 aprile

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa podcast del 30 aprile con Carlo Cambi

L’ex consigliera infranse il basso profilo tenuto fino ad allora con un servizio su «Chi» nel settembre 2024. Dopo pochi mesi parte la domanda di clemenza e il Colle si attiva in soli 10 giorni. Da lì in poi, ministero, Procura e di nuovo Quirinale bruciano le tappe.

Come usare un sommergibile nucleare per trasportare una cassa di fucili del secolo scorso. Se si mettono in fila le date e i modi della concessione della grazia all’ex consigliere regionale di Forza Italia, Nicole Minetti, salta all’occhio la notevole sproporzione tra la caratura del personaggio e le cautele, la riservatezza e la rapidità adottate dal Quirinale per cancellare la sua condanna.

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