2024-06-29
Quest’estate fatevi portare in giro dalle avventure di «Corto Maltese»
Hugo Pratt (Getty Images)
Le storie del più conosciuto personaggio nato dalla fantasia di Hugo Pratt accompagnano il lettore in mete esotiche sparse per il mondo. Non mancano marinai, gabbiani, tramonti e, ovviamente, le gesta eroiche.Non l’avevo mai letto. Mea culpa, mea minima culpa. Nonostante sia un appassionato lettore di fumetti da quei trentacinque anni e più, con una certa predilezione per le storie dei personaggi di Casa Bonelli, avevo sfiorato cento, mille, 2.000 volte il nome di Corto Maltese e Hugo Pratt. Ma per una ragione o per l’altra ero sempre riuscito a evitarlo. Non ne ho mai capito la ragione ma così è stato. Rizzoli Lizard ha ripubblicato le sue storie in una curatissima doppia collana, a colori con copertina gialla e in bianco e nero con copertina analoga, ciascuna composta di dodici volumi che presentano le sue avventure, oltre ad un volume integrale del costo di 100 euro. «Il più importante autore di fumetti italiano», così viene presentato nella bandella biografica, certamente uno dei più importanti ma ci sarebbe da disquisirne, senza dimenticare ad esempio un Sergio Toppi, un Dino Battaglia, un Milo Manara o un Tiziano Sclavi, tra i molti. Anzi, ora ricordo che una delle ragioni per cui Pratt non mi aveva mai attratto era che me ne parlavano anzitutto persone d’una certa generazione, âgée, certi intellettuali si potrebbe dire di famiglia benestante che forse nella vita non hanno mai dovuto lavorare davvero, ma hanno comodamente scelto che cosa fare e quando farlo. Quando avevo venti o trent’anni li guardavo con un misto di ammirazione e condanna. In definitiva, si tratta di simpatici signori colti e compiaciuti della propria cultura. Tutti lettori appassionati delle vecchie storie coloniali ed esotiche di Hugo Pratt, forse perché avrebbero voluto essere come il suo personaggio, come quell’avventuriero di Corto Maltese, disposto a tutto ma al contempo con una morale. Ovviamente donnaioli, ovviamente non belli ma irresistibili, ovviamente sagaci ma non eccessivamente opportunisti.Hugo Pratt (1927-1995) nasce Ugo Eugenio Prat, in quel di Rimini, è figlio di un caposquadra delle milizie volontarie fasciste che morirà in un campo di concentramento francese. La sua famiglia trascorre sei anni nelle colonie in Africa orientale italiana, dunque Venezia, città a cui rimarrà legato per tutta la vita. Le sue prime storie escono negli anni Quaranta, inizia a viaggiare per suo conto e va a vivere in Sudamerica, lavorando per editori argentini e poi brasiliani, nel 1959 torna in Europa, dapprima a Londra e quindi in Italia per collaborare col Corriere dei Piccoli. Nel 1967 inizia a definire il personaggio che lo consacrerà, Corto Maltese, ne disegna la sua prima storia, Una ballata del mare salato che ebbe un successo immediato e clamoroso. Seguiranno diverse storie - 29 disegnate direttamente da lui, sette da altri illustratori dopo la sua morte - dedicate al personaggio e ai suoi paesaggi esotici, ma non farà soltanto quello: ad esempio curerà una trasposizione a fumetti di alcuni romanzi di Emilio Salgari e scriverà diversi romanzi d’avventura.Una ballata del mare salato esce a puntate tra l’estate del 1967 e il febbraio del 1969 sulla rivista Sgt. Kirk, finanziata da un immobiliarista genovese che pubblicherà per un decennio anzitutto storie di Hugo Pratt. Corto Maltese solcherà i mari del mondo, toccherà terra nei diversi continenti, tra Melanesia, la Guyana, il Brasile (Appuntamento a Bahia, Samba con tiro fisso e altre storie, 1970), Nicaragua, Honduras, le Piccole Antille, Perù, Argentina (Tango, 1975), l’Alaska, attraverserà l’Oceano Atlantico (Mu la città perduta, 1988) e lo Yemen, la Somalia, l’Etiopia, quindi Egitto, Zanzibar, Hong Kong, Cina e Manciuria (Corte Sconta detto Arcana, 1974), percorrerà la Via della Seta (La casa dorata di Samarcanda, 1985), e sarà anche in Europa, tra Irlanda, Svizzera (Le elvetiche, 1987), Inghilterra, Francia, Belgio, nonché nella sua amata Venezia (Favola di Venezia, 1977).«Sono l’oceano pacifico e sono il più grande di tutti. Mi chiamano così da tanto tempo. Ma non è vero che sono sempre calmo. A volte mi secco e allora do una spazzolata a tutti e a tutto. Oggi per esempio mi sono appena calmato dall’ultima arrabbiatura. Ieri devo aver spolverato via tre o quattro isole e altrettanti gusci di noce che gli uomini chiamano navi», così inizia Una ballata del mare salato, con l’oceano in persona che parla, o meglio, che pensa. L’attenzione precipita su una imbarcazione a vela, un catamarano, che ne incontra una piccola dalla quale raccolgono due giovanissimi naufraghi. I marinai sono chiaramente melanesiani o polinesiani, e parlano un misto di lingua loro, italiano e veneziano. Il capitano, il barbuto Rasputin, è un mercenario un po’ pazzo e violento, i due ragazzi in fin di vita i figli di una facoltosa famiglia australiana, a cui andrà chiesto pronto riscatto. Poi su una zattera troveranno un uomo quasi crocefisso: è il nostro eroe, Corto Maltese. Questo mare ai confini del mondo è governato da un misterioso contrabbandiere di nome Il Monaco, sebbene le acque vengano vigilate dalla marina tedesca. Corto Maltese sa il fatto suo, conosce coloro che in questo mondo di piccoli affari segreti vanno conosciuti sia in quanto amici sia in quanto nemici; a tratti sembra spietato, a tratti si compromette per salvare la vita dei due giovincelli che invero lo disprezzano, quantomeno al principio. Gli uomini sono merci e passano di nave in nave fino a capitare all’isola che tutti cercano ma soltanto pochi conoscono, l’Escondita, il covo de Il Monaco, un uomo che vive costantemente avvolto in un ampio saio e da cui non si vede mai il volto. Chiunque sembra pronto a giocare brutti tiri a chiunque altro, i tradimenti e i cambi repentini di alleanze sono ordinaria amministrazione. Non mancano le spiagge, i gabbiani, i tramonti infuocati e gli atti eroici. Certo, forse attualmente lascia interdetti l’uso del veneziano come lingua franca, usata tra di loro dai marinai e dagli abitanti isolani, probabilmente fu una delle ragioni del successo del personaggio e della storia, grazie ovviamente ad un disegno scarno e avventuroso. Probabilmente un fumettista dei nostri giorni eviterebbe di fare una scelta simile, eppure è una delle caratteristiche che rendono speciale l’intero mondo disegnato di Corto Maltese. Per chi non lo avesse mai letto può iniziare una lunga estate ricca di avventura, grazie ai 12 volumi della collana. Buona lettura.
Sergio Mattarella e Giorgia Meloni (Ansa)