Anche un po’ di (ro)manzo criminale nel panino di Buzzi’s burger a Roma
L’ex ras condannato della coop 29 giugno apre un locale con piatti dai nomi evocativi

Da oggi a Roma si potrà mangiare «carne di (ro)manzo criminale» o un panino «Mondo di mezzo». Chi vorrà provare l’ebbrezza di andare a cena nel ristorante di un «criminale italiano» (come recita Wikipedia) e farsi servire al tavolo dal presunto boss di Mafia Capitale potrà farlo nel nuovo locale gestito da Salvatore Buzzi, l’ex ras della coop 29 giugno condannato per corruzione e turbativa d’asta a 12 anni e 10 mesi (in attesa di sentenza definitiva).

L’imprenditore ha nominato la sua hamburgeria in zona Tor Vergata Buzzi’s Burger (anche se al momento è esposta ancora la vecchia insegna), un locale che già dal nome evoca atmosfere da Little Italy e da film di gangster. Il locale ha 44 coperti all’interno e una ventina all’esterno.

A rilevare la gestione del pub, che opera da sei anni, è stata la Festina lente, una società di capitali il cui maggiore azionista è la suocera di Buzzi, mentre gli altri soci «sono vicini al mondo della 29 Giugno».

La nuova gestione parte oggi. Questa la versione (poco credibile) di Buzzi sull’origine dell’iniziativa: «Mi sono adoperato su incarico di mia suocera per risolvere problemi logistici e gestionali e presto diverrò dipendente della società». Insomma non sarebbe lui la mente di tutto. Ma di certo nella lista di cibo e bevande c’è il suo zampino: «Il menù rinnovato si ispira a fatti e personaggi legati ai romanzi e alla fiction che hanno ispirato l’inchiesta Mafia Capitale, la quale, pur rivelatasi un flop assoluto (il reato di mafia è caduto in Cassazione, ndr), ha distrutto le nostre vite e quella della cooperativa 29 Giugno. Avremo i panini Mondo di mezzo, Gomorra, Suburra, Agro Pontino e altri panini legati ai personaggi di quelle fiction».

L’hamburger Samurai è dedicato a Massimo Carminati, coindagato eccellente di Mafia Capitale, ma nel menù sono elencati anche personaggi della Banda della Magliana come il Libanese, il Dandi e il Freddo. C’è pure un hot dog «Er Terribile» (uno degli avversari uccisi dalla banda). Anche i nomi delle insalate sono evocativi delle serie Gomorra e Romanzo criminale: Genny, Immortale, Scrocchiazeppi e Ricotta.

Buzzi, che seguirà personalmente il servizio ai tavoli, ci spiega: «Ci auguriamo di avere una clientela affezionata che ci possa supportare in questo nostro nuovo inizio. Nel nostro locale pagheranno tutti: amici, parenti e conoscenti.

I pm pagheranno doppio. I giudici triplo». Questa informazione gli avventori la troveranno pure sul menù.

Il ristorante sarà una piccola emanazione della vecchia coop smantellata dall’inchiesta: «Dato che non dimentico quel che è stato e sono stato, mi accompagneranno nella nuova avventura alcune persone che provengono dalla 29 Giugno», conferma Buzzi. Che ringrazia gli «azionisti» di avergli dato «questa opportunità lavorativa». Per lui del tutto nuova. «Per le note vicende trascorse non voglio più avere rapporti con la pubblica amministrazione» spiega. E come dargli torto. Nel locale, in bella vista, ci sarà il libro Se questa è mafia di Buzzi, che i clienti potranno acquistare con l’autografo dell’autore.

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