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Alta finanza, dopo Generali si scalda Mediobanca: Caltagirone sale al 5,5%

Alta finanza, dopo Generali si scalda Mediobanca: Caltagirone sale al 5,5%

Caltagirone sale al 5,5% in Mediobanca dopo la sconfitta in Generali

Dopo le Generali lo scontro si sposterà al piano di sopra, cioè su Mediobanca. Questo ripetevano negli ultimi tempi le cronache finanziarie.

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Un’altra risorsa di 15 anni voleva farci saltare in aria
(Ansa/Polizia di Stato)
Operazione a Firenze contro un giovanissimo, già indagato mesi fa per i suoi collegamenti col mondo dello jihadismo. Dopo la messa alla prova, riscontrati nuovi tentativi per arruolarsi con i tagliagole.

Era l’ottobre scorso, quando a Firenze un quindicenne tunisino indagato per i reati di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale e per porto di armi o oggetti atti ad offendere, finiva in comunità. A marzo di quest’anno gli venne concessa la messa alla prova, con conseguente revoca della misura cautelare. In realtà, il giovane non ha mai smesso di avere contatti con jihadisti, sul cellulare aveva foto di noti terroristi islamici e nei messaggi che gli agenti dell’antiterrorismo hanno trovato si diceva «pronto ad agire».

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Se l’Ue non vuol buttare altro tempo a parlare con Putin mandi la Merkel
Mario Draghi e Angela Merkel (Getty Images)
L’Europa pare sganciarsi l’elmetto, aprendo alle mediazioni con la Russia. I due candidati sarebbero Draghi o l’ex cancelliera. Tuttavia, l’ex Mr Bce è radioattivo per il Cremlino. Da sempre in sintonia, invece, con Angela.

Due nomi in finale nel casting del perfetto mediatore: Mario Draghi e Angela Merkel. Sono ritenuti i più indicati per rappresentare l’Unione europea nella trattativa con Vladimir Putin, con lo scopo di aprire la porta della pace in Ucraina. Mentre il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, alza il volume della radio sulla guerra («Dobbiamo continuare fino al pieno raggiungimento dei nostri obiettivi») nei palazzi del potere di Bruxelles è in via di definizione il più surreale dei tornei con l’identikit del «pontiere» ideale.

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Il club degli ipocriti si allarga: Starmer rifà affari con Mosca
Keir Starmer (Getty Images)
Il premier Uk, vista la crisi, torna a comprare petrolio russo. Un altro mito del Pd che fa la piroetta, dopo Sánchez e Macron.

Questo giornale è da sempre impegnato contro gli ipocriti. In redazione siamo infatti allergici a tutti quegli uomini politici, ma non solo, che sostengono alcuni principi, ma poi adottano misure che li contraddicono. A tal proposito abbiamo di recente denunciato il comportamento del nuovo campione della sinistra, quel Pedro Sánchez che Elly Schlein e compagni hanno eletto a nuovo punto di riferimento del progressismo mondiale.

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