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A demolire le Regioni ci si mette pure il «super partes» Fico

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A demolire le Regioni ci si mette pure il «super partes» Fico
Roberto Fico (Ansa)

Si sentiva la mancanza di Roberto Fico, il grillino Presidente della Camera, che, venendo meno a ogni prudenza politica e terzietà istituzionale, è entrato a gamba tesa nella polemica tra governo e Regioni, aggredendo queste ultime: «Dobbiamo riuscire ad avere una centralizzazione delle decisioni, quindi non mi piacciono i passi in avanti dei presidenti delle Regioni che vogliono andare più veloci. Una cosa è restringere, una cosa è l'allargamento, e l'allargamento, secondo me, lo deve decidere lo stato centrale», ha detto a SkyTg24.

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Quando Vannacci negava il partito: «Avrebbe spaccato il centrodestra»
Un fermo immagine del podcast Politigram dell'11 luglio 2025

Nel podcast Politigram del luglio 2025 il generale escludeva «certamente» la nascita di una sua forza politica. E sosteneva che le voci su un suo partito fossero state «messe in giro probabilmente da Schlein e Conte», proprio per indebolire il centrodestra.

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I Macchiaioli in mostra a Palazzo Reale di Milano
Silvestro Lega. Ritratto di Giuseppe Garibaldi 1861.Modigliana, Pinacoteca Comunale «Silvestro Lega»© Comune di Modigliana, Pinacoteca Comunale «Silvestro Lega»

Prorogata sino al 5 luglio per il grande successo di pubblico, la mostra a Palazzo Reale di Milano è una delle più grandi e complete retrospettive mai dedicate al movimento dei Macchiaioli. Da Silvestro Lega a Telemaco Signorini, passando per Giovanni Fattori e Vincenzo Cabianca, esposte oltre 100 opere, prestiti dei più importanti musei italiani.

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Perché in tutti i funerali il morto se ne va sempre «in punta di piedi»?
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Primo romanzo di Diego Minonzio, direttore della «Provincia» di Como: spietato ritratto dei tic giornalistici, come quelli sui pezzi per i riti funebri. Ma il libro, parlando di lavoro, affronta il dramma del senso del vivere.
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Tra stanchezza dei consumatori, tensioni geopolitiche, crollo degli acquisti nei duty-free, contrazione cinese e corsa alle esperienze, persino corazzate come Lvmh, Christian Dior ed Hermès perdono il loro tocco d’oro.

Per anni il lusso è stato considerato un investimento quasi inattaccabile: un porto sicuro capace di resistere a inflazione, crisi economiche e tensioni internazionali. Oggi, però, a metà 2026, il settore dei beni personali di fascia alta mostra crepe sempre più evidenti.

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