Stretta su lame e cortei violenti. Punto per punto, ecco le novità del decreto Sicurezza
Oltre alle norme sui rimpatri oggetto di polemiche nei giorni scorsi, il decreto Sicurezza 2026 approvato ieri alla Camera introduce un ampio pacchetto di misure, che spaziano su vari temi.
Tra i più importanti ci sono: l’inasprimento delle pene su furti e reati in materia di armi o di strumenti atti ad offendere; interventi contro la violenza giovanile e ulteriori reati di particolare allarme sociale; misure di contrasto all’uso di stupefacenti; tutela rafforzata per il personale scolastico, per quello sanitario e del trasporto pubblico; nuove sanzioni contro i parcheggiatori abusivi.
Per quanto riguarda i coltelli, vengono inasprite le sanzioni per il porto di lame superiori a 8 cm, nonché di strumenti dotati di lama pieghevole, di lunghezza pari o superiore a cinque centimetri, a un solo taglio e con punta acuta, muniti di meccanismo di blocco della lama ovvero apribili con una sola mano e assimila particolari strumenti (come coltelli a scatto o «a farfalla») alle armi senza licenza. Prevista poi, una sanzione pecuniaria per i soggetti che esercitano la responsabilità genitoriale nell’ipotesi in cui un minorenne commetta uno dei reati in materia di porto abusivo di armi o strumenti atti ad offendere. Introdotto anche il divieto di vendita o cessione in qualsiasi modo ai minori, di strumenti da punta o da taglio atti ad offendere. Il reato di furto con strappo viene esteso anche alle ipotesi di sottrazione con destrezza di mezzi di pagamento, documenti e dispositivi elettronici. Una serie di misure che estendono l’ambito di applicazione dei poteri di perquisizione della polizia in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e introducono l’accompagnamento coattivo presso gli uffici della polizia, della durata massima di 12 ore, qualora vi sia fondato motivo di ritenere che, sulla base di specifici elementi, i soggetti accompagnati possano costituire un concreto pericolo per il pacifico svolgimento della manifestazione.
Una modifica del Testo unico sugli stupefacenti introduce la confisca obbligatoria degli autoveicoli usati per il compimento del reato di produzione, traffico e detenzione illeciti di stupefacenti.
Previste anche nuove misure in materia di sicurezza urbana, come il rifinanziamento di 19 milioni di euro anche per il 2026 per l’installazione, da parte dei comuni, di sistemi di videosorveglianza; l’incremento del Fondo per la sicurezza urbana; incentivi per l’assunzione a tempo determinato di personale della polizia locale e per la corresponsione dei compensi per lavoro straordinario al medesimo personale. Durante l’esame al Senato sono state introdotte anche disposizioni che ridefiniscono le sanzioni applicabili ai parcheggiatori abusivi.
Cambiano pure le sanzioni e le norme per le violazioni in materia di pubbliche manifestazioni. Tra le altre cose, si prevede la configurazione della mancata comunicazione sullo svolgimento di pubbliche manifestazioni, come illecito amministrativo punito con una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra 1.000 e 10.000 euro, estendendo espressamente la punibilità anche a chi - senza darne preavviso all’autorità - promuove una riunione in luogo pubblico attraverso reti, piattaforme e servizi di comunicazione elettronica ad uso pubblico o privato, ovvero tramite gruppi chiusi di utenti.
Viene poi modificato l’articolo del Codice penale relativo al delitto di lesioni personali commesse in danno a specifiche categorie di persone offese, inserendo anche il personale docente, i dirigenti scolastici, del personale tecnico e ausiliario della scuola, nonché il personale impiegato nei servizi di trasporto pubblico. In tali casi si procederà all’arresto obbligatorio in flagranza di reato.







