La Verità

Governo

Salvini dà un freno alla corsa al Colle

Slitta a metà luglio l’esame alla Camera della legge elettorale. Roberto Vannacci provoca: «Se cresciamo, Giorgia Meloni rinuncia a cambiarla». La Lega intanto rilancia la lotta federalista.

La destra sul Colle cambia tutto

Senza comunisti o cattocomunisti al Quirinale, ci saremmo risparmiati ribaltoni (Berlusconi), ammucchiate (Monti, Draghi), guerre (Balcani, Libia), invasioni di immigrati, green pass e dpcm. Mentre magistratura e Ue non avrebbero un potere immenso.

Quirinale, Meloni: «Non è più tabù un presidente di destra»

Meloni: «Si può cambiare e avere un presidente della Repubblica non di centrosinistra, una notizia terribile per l’establishment». Futuro nazionale manda segnali d’apertura alla maggioranza mentre ai vertici di Fdi si cerca una cintura di sicurezza con Calenda.

«Primarie di centrodestra per Milano»

La leghista Silvia Sardone, pronta a correre come candidato sindaco: «Con un civico calato dall’alto perdiamo, meglio lasciar decidere i cittadini. Non dobbiamo convincere quelli di sinistra a votarci, bensì mobilitare chi si è astenuto».

Vannacci vuole candidare la Meloni al Colle

Il capo di Futuro nazionale svela alle sue truppe la strategia per l’intesa col centrodestra e per mandare in tilt il campo largo. Salvini: «Mi ha fregato». La porta però non è chiusa: «Improbabile un patto, a oggi».

Renzi teme l’accordo Vannacci-centrodestra

Mentre il partito del generale continua a crescere (e lui, dopo la Lega, vuole superare anche Forza Italia), tra le opposizioni si fa strada l’incubo della grande alleanza tra le fila degli avversari. Ma toccherà a Giorgia Meloni sciogliere tutti i nodi dell’intesa.