La Verità

Governo

Primo ok alla legge elettorale, rebus Vannacci

La Camera approva il testo (217 voti favorevoli e 152 contrari) che assegna il premio di maggioranza alla coalizione che otterrà almeno il 42% dei consensi. Obiettivo difficile senza il Generale. Tajani stempera le tensioni fra alleati: «Tanto rumore per nulla».

Re Sergio stoppa il governo che vuole graziare Roggero

L’orefice non è la Minetti o lo scafista Faraj che piace alla sinistra: è persona onesta, un borghese piccolo piccolo che si è opposto all’ennesimo sopruso. Rappresenta il fallimento dello Stato, deve sperare nel prossimo inquilino del Colle. Centrodestra, sveglia

La Lega teme «l’effetto flipper»

Riccardo Molinari assicura la lealtà del Carroccio. Tuttavia anche in via Bellerio si registrano malumori sulle preferenze, che causerebbero l’incertezza in caso di seggi contesi.

La Meloni sfida i traditori

Il piano del premier segue la linea indicata da La Russa: riprovarci a Palazzo Madama (a voto palese) e tornare alla Camera mettendo la fiducia. I pericoli però non mancano. I numeri sarebbero più risicati e si entrerebbe nel tunnel della Manovra