Governo

Santanchè: «Anno record per le visite all’Italia. Meno tasse per chi fa turismo»
Daniela Santanchè (Ansa)
Il ministro Daniela Santanchè: importante distribuire i flussi anche nei centri più piccoli.

Il tema dell’undertourism e della valorizzazione dei territori meno noti è il fil rouge del terzo Forum internazionale del turismo. L’evento, che ha aperto i battenti ieri al Palazzo del Ghiaccio a Milano, si concluderà oggi con la firma del Patto di Amalfi tra il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il ministro del Turismo, Daniela Santanchè e i sindaci firmatari della carta.

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Merz chiede aiuto alla Meloni per rifare la Ue
Friedrich Merz e Giorgia Meloni a Roma (Ansa)
Il premier riceve il Cancelliere, che vuole «riformare» l’Unione. Giorgia: «L’Europa sia protagonista del suo destino e basta infantilismi in politica estera. Spero che potremo dare il Nobel per la pace a Trump, però servono riforme al Board per Gaza».

L’occasione è il vertice intergovernativo tra Italia e Germania. Ieri Giorgia Meloni ha ricevuto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Villa Pamphili, un incontro cruciale, soprattutto in questo momento storico. Un nuovo asse tra Roma e Berlino per dare una svegliata all’Europa. La Francia invece sembra sempre più isolata.

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Se la Cgil va in piazza per i dittatori la Cisl sfila per la libertà in Iran
La manifestazione della Cisl per la libertà in Iran (Ansa)
Il sindacato a Roma: «Sosteniamo chi rischia la vita nella lotta per la democrazia».

Una fiaccolata per «sostenere la lotta di chi anche a costo della vita chiede una svolta democratica per superare la sanguinosa teocrazia degli ayatollah». È con questa sensibilità che la Cisl è scesa in campo ieri organizzando un sit in davanti all’ambasciata della Repubblica islamica a Roma, dando un segnale di vicinanza alle famiglie iraniane e lanciando un monito contro l’indifferenza dei governi occidentali di fronte alla violazione sistematica dei diritti civili.

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Isterismi a sinistra sul nuovo Ddl stupri. Per condannare a loro basta l’accusa
Anna Rossomando, vicepresidente Pd del Senato, e Francesco Boccia (Ansa)
I colonnelli dem fremevano per far saltare il patto Meloni-Schlein sulla legge antiviolenza. E s’impuntano sui punti deboli smussati.

Non vedevano l’ora. Quella stretta di mano fra Giorgia Meloni ed Elly Schlein alla Camera sulla legge «anti-violenza sulle donne» aveva fatto venire il mal di pancia alla sinistra più gruppettara. E nei giorni successivi la fila dei colonnelli del Pd si era allungata per rappresentare due pericoli: il fastidio gastrico sul voto unanime e il rischio di lasciare via libera alle rimostranze grilline. Così l’opposizione non vedeva l’ora di stracciare la foto e di tornare a litigare (nella partita di ritorno in Senato) anche su un provvedimento che mette al centro la «volontà contraria all’atto sessuale» come architrave giuridica. Un’ineludibile frontiera fra la passione e il reato.

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Dopo il Pnrr l’edilizia dovrà cambiare passo
iStock
Alle imprese serve un nuovo modello di crescita, come il partenariato pubblico-privato.

«Ne rimarrà uno solo». Possiamo prendere a prestito la frase cult del film Highlander per anticipare una specie di battaglia finale dove le imprese del settore edile dovranno dimostrare di avere la forza per affrontare la transizione dal Pnrr a un nuovo e alternativo modello di sviluppo infrastrutturale.

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