Legge elettorale, riecco le preferenze. Il centrodestra non si lascia dividere
Il Senato approva l'emendamento sulle preferenze nella legge elettorale. Compatto il centrodestra, mentre le opposizioni attaccano.
Il Senato approva l'emendamento sulle preferenze nella legge elettorale. Compatto il centrodestra, mentre le opposizioni attaccano.
Il deputato di FdI: «Nel 2027 gli italiani torneranno a votare con le preferenze». E sulla maggioranza: «Finiremo la legislatura con la serenità di sempre».
L’Aula la esaminerà in terza lettura dal 28 settembre. Pd: «Ennesima forzatura»
Il vicepremier: «Andrà a coprire il diritto alla pensione per decine di migliaia di lavoratori». E aggiunge: «Ci avanza pure qualcosa».
Salvini tende la mano ai governatori e li vede per trovare un punto di incontro in vista di Pontida. Insieme a Zaia, Fontana, Fedriga e Fugatti, il leader chiede una legge di Bilancio più attenta al ceto medio. E propone di mettere un tetto ai bonus pubblici.
Il senatore della Lega in vista della Finanziaria: «Si possono incassare 2-3 miliardi dagli extra profitti, saremo intransigenti. Stanchi dei veti di Fi, ci siamo già adattati tante volte. Non faremo pagare le famiglie».
Si va avanti a oltranza sugli emendamenti. Il testo sarà in Aula a breve. Ma resta il nodo Vannacci: dentro o fuori la coalizione?
Il ministro chiude il Forum di Cernobbio: «Deserto demografico da affrontare». Renzi bluffa, la Schlein straparla di esercito Ue
Il premier a Bari: «Da anni la sinistra usa l’antifascismo come arma di distrazione di massa».
Alla kermesse per la longevità del governo, Giorgia rivendica: «Sui migranti ci chiamavano estremisti, poi ci hanno copiato. Adesso a Bruxelles l’Italia conta».
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