Chiesa e fede

Leone alza la voce: «Risolvete i conflitti da uomini, non come bestie tecnologiche»
Papa Leoen XIV (Ansa)
Il Santo Padre durante il Concistoro chiede il dono della pace. Poi torna sull’importanza della famiglia, «che precede gli Stati».

«La guerra non è mai degna dell’uomo, e non è mai benedetta da Dio, perché il Creatore ci ha dotati di intelligenza e volontà per risolvere i conflitti da esseri umani e non da bestie, magari dotate di armi iper-tecnologiche», sono parole molto forti quelle pronunciate ieri da Papa Leone XIV è stato piuttosto chiaro ieri, nell’omelia della messa a San Pietro che di fatto ha aperto il Concistoro straordinario.

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Il Papa ha fatto bene a mettere in riga i vescovi tedeschi: l’omelia resti ai preti
iStock
È errato affidare la predica ai laici. Non è così che la Chiesa deve adattarsi ai tempi.

La Santa Sede, come avete letto ieri sulla Verità, avvisa i vescovi tedeschi: «I laici non possono fare l’omelia». Il Dicastero per il Culto ribadisce che i laici non possono tenere l’omelia nella celebrazione eucaristica: «La proclamazione della Parola è inseparabile dalla missione sacramentale ricevuta dai ministri ordinati e dal legame tra Parola e Sacramento».

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Il Papa a gamba tesa sull’eutanasia: «Il medico non può servire la morte»
Ansa
Il Pontefice ha ricordato ai membri della Fondazione Jérôme Lejeune che la scienza «non può decidere sul destino delle persone». Un intervento frontale nel dibattito in corso sulla legge per il suicidio assistito.

In un’epoca in cui l’efficienza tecnica sembra voler dettare le coordinate dell’esistenza umana, le parole pronunciate ieri da papa Leone XIV sono un chiaro antidoto contro la tentazione di trasformare l’arte medica in uno strumento di selezione: «nessun medico dovrebbe mai presumere, basandosi su algoritmi di laboratorio, di decidere il destino di un embrione o di una persona anziana!

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«Vogliamo incontrare papa Leone XIV»
Don D'Avino e Papa Leone XIV (Ansa)
Il superiore del distretto italiano della Fraternità san Pio X: «Noi in comunione con il Pontefice, ma desideriamo continuare a denunciare gli errori del Concilio Vaticano II. Le consacrazioni episcopali si faranno. I colloqui con intermediari? Non utili».

Don Gabriele D’Avino, classe 1986, è il superiore del distretto italiano della Fraternità san Pio X, la comunità fondata da monsignor Marcel Lefebvre all’indomani del Concilio Vaticano II.

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Il diritto a non migrare è cristiano. Il business dell’accoglienza no
Papa Leone XIV (Ansa)
La sinistra tira per la tonaca il Papa, che ha espresso dubbi sulla remigrazione. Ma era stato proprio Leone a chiedere un sistema in cui nessuno fosse costretto a espatriare. È l’odierna macchina di morte che è infernale.

Come era prevedibile, la grandissima parte dei media italiani ieri ha riportato con grande entusiasmo alcune frasi che il pontefice ha dedicato alla remigrazione, rispondendo fugacemente a una domanda sul tema che gli è stata posta mentre usciva da Castel Gandolfo. «Non mi sembra una risposta cristiana», ha detto Prevost.

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