- Da venerdì Trento ospiterà Gimme Five, un progetto della durata di cinque fine settimana fatto di competizioni, cinema e dibattiti.
- La Val di Fiemme si anima di eventi, musiche, dj set e spettacoli dal vivo. Appuntamenti a Cavalese, Tesero e Predazzo per vivere l’atmosfera in alta quota.
Lo speciale contiene due articoli.
Trento si prepara a respirare aria olimpica, ma lo fa a modo suo: intrecciando sport e cultura, memoria e futuro, riflessione e gioco. Si chiama Gimme Five il progetto che, a partire dal 6 febbraio, trasformerà il capoluogo in una piccola capitale invernale delle idee, accompagnando i cinque weekend dei Giochi olimpici e paralimpici di Milano-Cortina 2026 con un calendario fitto di appuntamenti. Il cuore pulsante sarà piazza Cesare Battisti, scelta come salotto olimpico cittadino. Qui troveranno spazio un maxischermo per seguire in diretta le gare – inclusa la cerimonia di apertura del 6 febbraio alle 20 – una pista di pattinaggio attiva per tutta la durata delle Olimpiadi, dal 6 al 22 febbraio, due stand enogastronomici e gli ambienti dell’ex Niccolini, che ospiteranno talk, laboratori e presentazioni.
Il progetto nasce dalla sinergia tra Trento Film Festival e Apt Trento, con il sostegno del Comune di Trento e di Trentino Marketing, il supporto dei Comitati provinciali Coni e Cip e del coordinamento olimpico provinciale. Non è solo una festa dello sport, ma un invito a interrogarsi sul presente. I talk del sabato pomeriggio rappresentano l’anima più riflessiva del programma.
Si parte il 7 febbraio con un tema spiazzante e attuale: il rapporto tra sport e inverno demografico. La cultura del movimento viene letta come possibile antidoto all’invecchiamento della popolazione, in un dialogo tra sociologi e voci del giornalismo, cui seguirà un incontro con lo scrittore Erri De Luca sul tema dell’età come stagione sperimentale. Il 14 febbraio lo sguardo si allarga alla geopolitica con «L’inverno della diplomazia»: può lo spirito olimpico favorire nuovi scenari di dialogo in un mondo attraversato da tensioni? Ne discutono una scrittrice, uno storico dello sport, un’allenatrice con esperienza internazionale e il direttore della fondazione De Gasperi. Il 21 febbraio il focus si sposta sul clima: «In questo inverno c’è qualcosa che non va» mette al tavolo climatologi, imprenditori e studiosi per ragionare sul futuro delle montagne. Il weekend paralimpico del 7 marzo apre invece la porta agli «inverni virtuali», esplorando come i videogiochi possano trasformare paesaggi e storie locali in esperienze interattive. A chiudere, il 14 marzo, una tavola rotonda dedicata al Monte Bondone e ai suoi molti inverni, tra sport, memoria e identità del territorio.
Accanto ai talk, ogni venerdì pomeriggio saranno presentati libri freschi di stampa legati al mondo olimpico e paralimpico: dalle biografie di figure simbolo dello sci italiano alle opere di saggistica che analizzano le ricadute politiche ed economiche dei Giochi nella storia.
Un’attenzione particolare sarà dedicata anche alle donne che segnarono le Olimpiadi di Cortina 1956, con testimonianze che intrecciano sport e fotografia. Il cinema avrà un ruolo centrale, con proiezioni il venerdì e la domenica in diverse sale cittadine, dal multisala Modena al supercinema Vittoria fino a HarpoLab. Il programma spazia dai documentari sulle grandi discese leggendarie e sulle imprese femminili nello sci alpinismo, fino ai racconti di sport minori come il curling, ai film storici sulle Olimpiadi del passato e ai ritratti di campioni che hanno trasformato il loro limite in visione.
Non mancano storie che parlano di eredità olimpiche sopravvissute alle guerre, come quella della pista di Sarajevo, oggi luogo di allenamento per adolescenti che inseguono sogni ostinati. Grande spazio è riservato ai più piccoli e alle famiglie grazie a T4Future, sezione del Trento Film Festival dedicata alle nuove generazioni. Letture ad alta voce, libri per bambini e laboratori creativi costruiscono un ponte tra gioco e immaginazione. Tra le proposte, le «Olimpiadi di Carnevale», che fondono maschere tradizionali e campioni sportivi, e un laboratorio con le unità cinofile del Soccorso alpino per avvicinare i bambini al tema del soccorso in montagna. Il 14 marzo, in sala di rappresentanza a Palazzo Geremia, arriva anche il teatro: uno spettacolo multimediale capace di raccontare con ironia il mondo olimpico e paralimpico e ciò che significa vincere oltre il traguardo.
La dimensione diffusa del progetto porta Gimme Five anche fuori città, con un’appendice a Baselga di Piné tra cinema e letteratura, quasi un’eco di ciò che accade a Trento. Intanto in piazza Cesare Battisti la pista di pattinaggio diventa luogo vivo, animato da esibizioni e attività di società sportive, mentre gli stand enogastronomici – aperti 11-18 dal lunedì al giovedì e 11-20 nel weekend – racconteranno il territorio anche attraverso i sapori. Gimme Five, in fondo, è questo: cinque cerchi che non restano simbolo distante, ma entrano nel tessuto della città. Non solo medaglie e classifiche, ma domande, storie, bambini che ascoltano, adulti che riflettono, comunità che si ritrova in piazza. Un modo per ricordare che le Olimpiadi, prima di essere record, sono narrazioni condivise. E che l’inverno, se lo si abita insieme, può diventare stagione di senso.
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