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«Torneremo alla fiera, nonostante la cupola»

«Torneremo alla fiera, nonostante la cupola»
Marco Scatarzi in foto piccola (Ansa)
Il direttore di Passaggio al bosco Marco Scatarzi rompe il silenzio: «A “Più libri, più liberi” abbiamo venduto tantissimo. I saggi definiti fascisti? Abbiamo 300 testi di vari autori e tendenze: forniamo, come fanno altri a sinistra, un punto di vista radicale ma del tutto legittimo».

Dopo giorni di polemiche, attacchi, insulti e qualche aggressione verbale (ma anche tanti libri venduti, enorme pubblicità e non poche soddisfazioni), Passaggio al bosco - che per tutta la durata della tempesta ha mantenuto un silenzio pressoché totale - si concede giusto qualche punzecchiatura e si leva un paio di sassolini delle scarpe, con eleganza. «Abbiamo assistito», dice la casa editrice in una nota, «allo psicodramma collettivo di una sinistra in fase terminale: proposte di censura in nome della libertà, diserzioni fisiche con gli stand aperti e stucchevoli proteste cadute nel vuoto. Hanno fatto tutto da soli: si sono indignati, poi organizzati e infine divisi. Il risultato è lampante: il cortocircuito di un’egemonia culturale che si è ridotta al solo business, che si definisce per antitesi, che innalza recinti morali, che elargisce scomuniche preventive e che pretende di stabilire arbitrariamente che cosa sia lecito scrivere, leggere e persino pensare».

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Max Laudadio: «Ho incontrato Cristo a 40 anni. Rinunciare ai sogni è un peccato»
Max Laudadio
L’ex inviato di «Striscia la notizia» si confessa: «La fede non ci obbliga a stare in ginocchio tutto il giorno ma in prima linea. Con la famiglia nel bosco si è superato il limite. Utero in affitto? Una pratica scorretta».

Ateo ribelle fino a quarant’anni e poi credente. Niente folgorazioni o cadute da cavallo, però. Ma circostanze e situazioni curiose, la prima è stata quella di anticipare, a sorpresa, il nome scelto da Jorge Mario Bergoglio, «Francesco». Ma guarda che finora nessuno si è chiamato così e di solito un Pontefice sceglie il nome di un predecessore, gli era stato fatto notare. Invece… Poi altri fatti, il libro Per una Chiesa scalza di Ernesto Olivero che qualcuno gli ha regalato, il rapporto con don Silvano LucioniMax Laudadio, 54 anni, attore, presentatore, storico inviato di Striscia la notizia, protagonista del musical Aladin, unisce tutti questi puntini in Il Cantico delle formiche (TS edizioni), una sorta di autobiografia esistenziale, civile e famigliare.

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Giuliano Zulin inaugura la sua serie con un'intervista al top private banker Davide Sanna sul modo corretto di approcciarsi agli investimenti borsistici. «Non è come andare al casinò»

«The Beauty», la serie Disney che trasforma la bellezza in contagio
«The Beauty» (Disney+)

Una malattia sessualmente trasmissibile rende chi ne è colpito straordinariamente bello, ma conduce a una morte inevitabile. Tra indagine, moda e critica sociale, The Beauty debutta su Disney+ con la regia visionaria di Ryan Murphy.

Un'epidemia al contrario, in cui lo spettro della morte sia sostituito da una bellezza sfolgorante, un ideale di perfezione. The Beauty, miniserie al debutto su Disney+ giovedì 22 gennaio, è un paradosso. Ma non c'è lieto fine a renderlo lieve, anzi. L'epidemia di cui racconta, una malattia a trasmissione sessuale che renda meraviglioso ogni infetto, lascia dietro di sé una felicità solo apparente. Le vittime del contagio luccicano. Eppure, dentro di loro, qualcosa lentamente si spegne. Marcisce.

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L’Inps si perde nel grande gioco del mattone
Il presidente dell'Inps Gabriele Fava (Ansa)
L’istituto pensionistico è proprietario di più di 2.500 unità abitative occupate abusivamente, ma annuncia l’intenzione di spendere 220 milioni per acquistare altri immobili. Gli investimenti in fondi dedicati al real estate ammontano a 2 miliardi.

Morosità, occupazioni, sono gli annosi problemi dell’Inps e peraltro di tutti gli enti pubblici che dispongono di un patrimonio immobiliare ad uso abitativo. Le difficoltà nella riscossione dei canoni che già emergono per le abitazioni di privati date in locazioni, si amplificano nel pubblico. Dall’audizione del presidente dell’Inps, Gabriele Fava, in Commissione parlamentare di vigilanza sugli enti previdenziali è emerso che sono 1913 le unità immobiliari da reddito occupate da soggetti identificati e 790 quelle occupate abusivamente da soggetti non noti, nei confronti dei quali sono state sporte denunce all’Autorità Giudiziaria.

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