Editoria, la fiera dei censori lancia l’edizione «contro i pregiudizi»
«Più libri più liberi», l’evento ormai famoso per le sue esclusioni, sarà diretto dall’epuratore Di Paolo. Il tema? L’apertura mentale.
«Più libri più liberi», l’evento ormai famoso per le sue esclusioni, sarà diretto dall’epuratore Di Paolo. Il tema? L’apertura mentale.
La popolare serie Netflix propone il modello di un gruppo di «eroi improbabili»: dei ragazzini disorganizzati e impreparati ma che riescono lo stesso ad affrontare il male grazie a uno slancio collettivo e a un senso istintivo e non dogmatico del sacro.
Marco Scatarzi e Lorenzo Cafarchio raccontano boicottaggi, accuse grottesche e tentativi di censura tra fiere del libro e festival. Perché il pluralismo diventa un problema solo quando non è di sinistra?
Il direttore di Passaggio al bosco Marco Scatarzi rompe il silenzio: «A “Più libri, più liberi” abbiamo venduto tantissimo. I saggi definiti fascisti? Abbiamo 300 testi di vari autori e tendenze: forniamo, come fanno altri a sinistra, un punto di vista radicale ma del tutto legittimo».
Il mondo al contrario non è soltanto il titolo del libro di Roberto Vannacci, che ha venduto centinaia di migliaia di copie grazie alla pubblicità che i giornali di sinistra gli hanno fatto avviando una campagna stampa durissima contro di…
Eccoli lì, tutti i «veri sapienti» progressisti che si riuniscono per chiedere all’Aie di bandire l’editore «Passaggio al bosco» dalla manifestazione «Più libri più liberi».
Per architettare una censura coi fiocchi bisogna avere un prodotto «nero» ed etichettarlo con la dicitura «neofascista» o «neonazista». Se poi scegli un ebreo (si può dire in questo contesto oppure è peccato?) che è stato pure censurato come testimonial,…
L’autore statunitense resta una delle figure più complesse e meno conosciute della storia delle idee radicali del secondo Novecento.
Pubblicati gli atti del convegno «Eurotecnica», organizzato dal Centro studi Kulturaeuropa, sulle contraddizioni dell’Ue e le potenzialità per una riscossa continentale.
Nel 1963, il pensatore francese pubblicava Che cos’è il nazionalismo?, un pamphlet che intendeva dare una dottrina organica e un metodo al mondo identitario transalpino.
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