Con Fabio Dragoni raccontiamo che cosa contiene davvero il celebratissimo testo di Spinelli e gli altri. E quale visione esprime: quella di una élite che deve plasmare il popolo secondo la sua volontà.
Da non perdere
Antonio Di Pietro, il «macho» inquisitore evaporato in politica
«Frontman» di Mani Pulite che ubriacò il Paese, per la psicologa Graziottin incarnava «quella figura maschile di cui le donne hanno oggi nostalgia». Depose la toga per prendersi il Palazzo, ma finì tradito dal debole per il mattone: l’Italia dei valori «immobiliari».
Landini: Veneto basato sullo sfruttamento Stefani: chieda scusa a tutti i lavoratori
Mario Roggero: «Rischio la galera per essermi difeso. Anche papa Leone prega per me»
«Wojtyla scelse un mio brano. Adesso tengo corsi per la Cei»
Il cantautore Gatto Panceri: «La mia “Vivo per lei” è la canzone italiana più venduta di sempre, ha superato “Volare”. Per la musica mollai il liceo. Il mio pseudonimo lo volle Baudo».
«È ora di cambiare la legge sull’affido. I figli vanno ascoltati»
Il Garante per l’infanzia Marina Terragni: «Una sedicenne non può decidere con chi vivere, è assurdo. Le case famiglia siano l’extrema ratio».
«Macché ritorsioni, l’America continua a investire sull’Italia»
«Lo stato dei rapporti commerciali tra Stati Uniti e Italia prescinde dai battibecchi virtuali tra il presidente Donald Trump e la premier Giorgia Meloni, ed è un rapporto che è virtuoso nei numeri. C’è un interscambio commerciale che supera i…
«Certe norme Ue? Un piano diabolico per deindustrializzare l’Europa»
Il ministro Tommaso Foti denuncia la difficoltà di Bruxelles a superare l’ideologia green che ha condizionato i regolamenti: «Ma il settore dell’auto doveva ribellarsi. Anche la tassa Ets ci frena. E paghiamo l’abbandono del nucleare».
Edi Rama: «Vogliamo entrare nella Ue ma la troppa burocrazia la condanna all’irrilevanza»
Il premier albanese: «L’euro premia economie solide però le riforme le fanno i governi. La sinistra sbaglia a voler fare politica senza consenso. Il woke non diventi scomunica».
Derìu: «Nell’estate del 1985 stavo con Borsellino e Falcone all’Asinara»
L’ex agente Gianmaria Derìu: «Moltissimi tentavano la fuga dall’isola-carcere. Una sola evasione riuscì, quella del bandito sardo Matteo Boe».