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2025-04-18
«The Stolen Girl», la nuova serie thriller targata Disney+
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«The Stolen Girl» (Disney+)
Elisa Blix, madre di due bambini, è lo sliding doors della vita, la manifestazione terrena di come una decisione, anche la più semplice, possa sconvolgere un'intera esistenza. Era mattino, un giorno qualunque. La figlia, Lucia (Beatrice Cohen), sarebbe dovuta andare alla festicciola di un'amica. Un'altra bambina, nove anni come lei. Elisa (Denise Gough) e il marito, Fred (Jim Sturgess), non hanno avuto nulla da eccepire. Ci sarebbe andata, come qualunque ragazzina della sua età. E a ospitarla sarebbe stata Rebecca (Holiday Grainger), madre di Josie (Robyn Betteridge). La donna aveva promesso un banale pigiama party, di quelli visti in tanti film. Ma quella serata ordinaria, quella cui Elisa ha detto sì senza troppo pensare, si sarebbe presto trasformata nell'antefatto di un incubo, il peggiore che qualsivoglia genitore possa immaginare.
The Stolen Girl, serie televisiva in cinque episodi, al debutto su Disney+ mercoledì 16 aprile, è la cronaca di un rapimento, di una sparizione cui nulla sembra in grado di dare una spiegazione logica. Quando la notte si è fatta giorno, e il pigiama party è finito, di Lucia non è rimasta traccia. Con lei, se ne sono andate Rebecca e Josie, la loro bella casa da copertina, la stessa che Elisa e il marito, in breve, avrebbero scoperto essere un affitto. La bambina si è volatilizzata e nessuna forza di polizia pare riuscire a trovarla. Elisa e Fred sono persi, la loro famiglia in pezzi. The Stolen Girl li segue cadere e, parimenti, racconta della caccia all'uomo che è seguita a quel giorno di (presunta) festa. Racconta le indagini, racconta l'accanirsi dell'opinione pubblica, l'ingerenza di una giornalista, Selma Desai, tanto dedita al proprio reportage da non curarsi di come questo stia compromettendo la vita privata dei Blix. E racconta, pure, di Elisa donna e madre, e di Rebecca, che avrebbe scelto Lucia per ragioni specifiche. Ragioni complesse, oscure, ragioni capaci di gettare un'ombra anche sulla famiglia di Elisa e Fred Blix, all'apparenza invidiabile.
The Stolen Girl, adattamento di una novella, Playdate, scritta da Alex Dahl, potrebbe sembrare la copia di mille racconti. Già scritto, già sentito, già visto. Invece, nei suoi cinque episodi, riesce a dare spazio e forma a un thriller incalzante, sostenuto da performance attoriali di buona qualità e, soprattutto, da una sceneggiatura capace di sopravvivere a se stessa. I colpi di scena imprimono alla storia svolte impreviste, senza arrivare - come spesso accade nelle produzioni di genere - a spogliarla di ogni senso logico. C'è suspense, tensione. E c'è la volontà di rispondere a ogni domanda che l'incedere della trama possa sollevare.
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The Stolen Girl, serie televisiva in cinque episodi, al debutto su Disney+ mercoledì 16 aprile, è la cronaca di un rapimento, di una sparizione cui nulla sembra in grado di dare una spiegazione logica.Elisa Blix, madre di due bambini, è lo sliding doors della vita, la manifestazione terrena di come una decisione, anche la più semplice, possa sconvolgere un'intera esistenza. Era mattino, un giorno qualunque. La figlia, Lucia (Beatrice Cohen), sarebbe dovuta andare alla festicciola di un'amica. Un'altra bambina, nove anni come lei. Elisa (Denise Gough) e il marito, Fred (Jim Sturgess), non hanno avuto nulla da eccepire. Ci sarebbe andata, come qualunque ragazzina della sua età. E a ospitarla sarebbe stata Rebecca (Holiday Grainger), madre di Josie (Robyn Betteridge). La donna aveva promesso un banale pigiama party, di quelli visti in tanti film. Ma quella serata ordinaria, quella cui Elisa ha detto sì senza troppo pensare, si sarebbe presto trasformata nell'antefatto di un incubo, il peggiore che qualsivoglia genitore possa immaginare.The Stolen Girl, serie televisiva in cinque episodi, al debutto su Disney+ mercoledì 16 aprile, è la cronaca di un rapimento, di una sparizione cui nulla sembra in grado di dare una spiegazione logica. Quando la notte si è fatta giorno, e il pigiama party è finito, di Lucia non è rimasta traccia. Con lei, se ne sono andate Rebecca e Josie, la loro bella casa da copertina, la stessa che Elisa e il marito, in breve, avrebbero scoperto essere un affitto. La bambina si è volatilizzata e nessuna forza di polizia pare riuscire a trovarla. Elisa e Fred sono persi, la loro famiglia in pezzi. The Stolen Girl li segue cadere e, parimenti, racconta della caccia all'uomo che è seguita a quel giorno di (presunta) festa. Racconta le indagini, racconta l'accanirsi dell'opinione pubblica, l'ingerenza di una giornalista, Selma Desai, tanto dedita al proprio reportage da non curarsi di come questo stia compromettendo la vita privata dei Blix. E racconta, pure, di Elisa donna e madre, e di Rebecca, che avrebbe scelto Lucia per ragioni specifiche. Ragioni complesse, oscure, ragioni capaci di gettare un'ombra anche sulla famiglia di Elisa e Fred Blix, all'apparenza invidiabile.The Stolen Girl, adattamento di una novella, Playdate, scritta da Alex Dahl, potrebbe sembrare la copia di mille racconti. Già scritto, già sentito, già visto. Invece, nei suoi cinque episodi, riesce a dare spazio e forma a un thriller incalzante, sostenuto da performance attoriali di buona qualità e, soprattutto, da una sceneggiatura capace di sopravvivere a se stessa. I colpi di scena imprimono alla storia svolte impreviste, senza arrivare - come spesso accade nelle produzioni di genere - a spogliarla di ogni senso logico. C'è suspense, tensione. E c'è la volontà di rispondere a ogni domanda che l'incedere della trama possa sollevare.
«Assumo l’incarico di capogruppo con senso di responsabilità, lo svolgerò con serietà, entusiasmo e senso delle istituzioni. È una nuova tappa nella mia carriera politica. Ringrazio il segretario Antonio Tajani, che ha accompagnato questo avvicendamento in ogni fase con la sua leadership, e ringrazio il mio predecessore Maurizio Gasparri, che ha lavorato con competenza e passione. È un normale avvicendamento all’interno di un gruppo politico».
Lo ha detto la neo presidente dei senatori di Forza Italia Stefania Craxi parlando con i giornalisti a Palazzo Madama dopo l’assemblea del gruppo che l’ha eletta per acclamazione.
«Forza Italia è una comunità ed è una comunità di valori. Ho letto ricostruzioni totalmente fantasiose. È un avvicendamento in cantiere da prima del referendum. Il referendum c’entra nella misura in cui ci siamo detti: “Non è il momento, prima scavalliamo il referendum”».
La Casa del Tridente rinnova la presenza nel GT2 European Series nel 2026, anno del centenario della prima vittoria alla Targa Florio. Quattro vetture già confermate, tra conferme e nuovi ingressi, in una stagione che conferma la crescita del programma sportivo.
Nel segno della tradizione e con lo sguardo rivolto al futuro, Maserati rinnova anche per il 2026 il proprio impegno nel GT2 European Series Powered by Pirelli, confermando una presenza sempre più strutturata nel panorama delle competizioni GT. La Casa del Tridente consolida così un percorso iniziato negli ultimi anni e rafforza quella vocazione racing che rappresenta da sempre uno dei pilastri della sua identità.
Una scelta dal valore ancora più simbolico in una stagione speciale: il 2026 segna infatti il centenario della prima vittoria in gara di una Maserati, quando la Tipo 26, guidata da Alfieri Maserati, trionfò nella propria classe alla Targa Florio del 1926. Un anniversario che rende ancora più significativo l’obiettivo di essere protagonisti in pista.
Dopo il debutto nel GT2 European Series nel 2023 e le successive esperienze nell’Ultimate Cup Series e nella 24H Series, il programma sportivo della Casa modenese entra ora in una fase di piena maturità. Al momento sono quattro le Maserati GT2 confermate sulla griglia di partenza della stagione 2026, con la possibilità di ulteriori ingressi nei prossimi mesi.
Tra i protagonisti più attesi figura Philippe Prette, campione in carica della Am Class con LP Racing, deciso a difendere il titolo dopo il successo ottenuto anche nella stagione precedente. Il team guidato da Luca Pirri schiererà inoltre una seconda vettura nella Pro-Am Class, affidata al giovane talento Niccolò Pirri. A soli diciassette anni, il pilota rappresenta una delle promesse più interessanti del vivaio Maserati e sarà impegnato anche nella corsa al programma SRO GT Academy, affiancato dall’esperto Thomas Yu Lee.
Conferme importanti arrivano anche da Dinamic Motorsport, che riproporrà l’equipaggio composto da Mauro Calamia e Roberto Pampanini, protagonisti nel 2025 con una stagione ai vertici culminata con il terzo posto tra i piloti e il secondo tra i team nella Pro-Am Class.
Novità invece per quanto riguarda la presenza del team belga i4Race, al debutto nel campionato con Maserati e con Antoine Potty attualmente indicato come pilota di riferimento.
Il 2026 si preannuncia quindi come una stagione ricca di aspettative, ulteriormente arricchita dall’adesione del marchio al progetto SRO GT Academy. L’iniziativa offrirà al pilota vincitore l’opportunità di competere, con un programma interamente finanziato, nella GT World Challenge Europe Endurance Cup 2027, rappresentando un importante trampolino verso il professionismo.
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