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«Test fasulli, vaccini non analizzati». Parte un maxi esposto in Procura

«Test fasulli, vaccini non analizzati». Parte un maxi esposto in Procura
Silvio Brusaferro (Ansa)
  • Secondo gli avvocati Mauro Sandri e Giulio Marini, la tecnica di esecuzione dei tamponi non era in linea con le regole Oms. Nei documenti consegnati ai pm, le critiche dell’Ue ai dati dell’Iss e le lacune della sorveglianza Ema sui sieri.
  • Esigeva il pass: ospedale sanzionato. Il Garante della privacy condanna a versare 30.000 euro il Policlinico Casilino di Roma, che chiedeva la carta verde ai pazienti in attesa di visite, benché non prevista dalla legge.

Lo speciale comprende due articoli.

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Vitali tra le aziende italiane leader della sostenibilità
Il gruppo attivo nelle infrastrutture, nell’energia e nella rigenerazione urbana entra nella classifica Leader della Sostenibilità 2026 realizzata dal Sole 24 Ore e Statista. Premiato il percorso sviluppato negli ultimi anni sul fronte ESG e della crescita sostenibile.
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Strabismi rossi sulla violenza. È terrorista solo quella che proviene dalla destra
Paolo Berizzi (Ansa)
Lo storico Eric Gobetti sostiene che le stragi sono sempre fasciste. Gli altri? Compagni che sbagliano. Paolo Berizzi fa l’identikit dei nazi nichilisti, ma sembra il profilo di Salim El Koudri.
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La Germania non ha abbastanza volontari: «Forse ci servirà la leva obbligatoria»
(Ansa)
Il governo diventa azionista di una fabbrica di tank e reclama la guida della Nato con meno Usa. Il cui hi-tech resta essenziale.

Toh: la spontanea adesione al ricostituendo esercito di Germania, che nelle intenzioni del governo di Friedrich Merz - con effetto déjà vu - dovrà diventare il più grande d’Europa, potrebbe aver bisogno di una spintarella: dall’arruolamento volontario si passerebbe alla leva obbligatoria. Come La Verità sospettava già da un annetto.

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Trump: prenderemo l’uranio all’Iran
Ansa
Il Pakistan media un accordo temporaneo tra Washington e Teheran su nucleare e Stretto di Hormuz. Rubio: «Segnali positivi». Ma non esclude l’opzione militare.

Sembra essersi rimesso in moto il processo diplomatico tra Stati Uniti e Iran. Ieri, il capo delle forze armate pakistane, Asim Munir, era atteso a Teheran. Secondo l’agenzia di stampa turca Anadolu, il suo obiettivo sarebbe quello di mediare un accordo «temporaneo» tra i due belligeranti: un accordo che dovrebbe consentire la ripresa dei colloqui su temi chiave, come Hormuz e il nucleare iraniano.

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