{{ subpage.title }}

True

«Test fasulli, vaccini non analizzati». Parte un maxi esposto in Procura

«Test fasulli, vaccini non analizzati». Parte un maxi esposto in Procura
Silvio Brusaferro (Ansa)
  • Secondo gli avvocati Mauro Sandri e Giulio Marini, la tecnica di esecuzione dei tamponi non era in linea con le regole Oms. Nei documenti consegnati ai pm, le critiche dell’Ue ai dati dell’Iss e le lacune della sorveglianza Ema sui sieri.
  • Esigeva il pass: ospedale sanzionato. Il Garante della privacy condanna a versare 30.000 euro il Policlinico Casilino di Roma, che chiedeva la carta verde ai pazienti in attesa di visite, benché non prevista dalla legge.

Lo speciale comprende due articoli.

Continua a leggereRiduci
«Ho traghettato la tv dal bianco e nero ai programmi a colori»
Maria Grazia Picchetti (Ansa)
La storica annunciatrice Maria Grazia Picchetti: «Ricordo Tortora nell’atrio della Rai, mi abbracciò e scuotendo la testa mi disse: “Per me è finita”».

Per l’eleganza e il garbo, l’eleganza e la compostezza, la Rai la scelse per informare gli italiani dello storico passaggio dal bianco e nero al colore. Maria Grazia Picchetti, annunciatrice Rai dal 1961 al 1977, era perfetta per quel ruolo istituzionale. Tuttavia, accanto alla dizione impeccabile, con sorpresa, dato che il nonno era di San Donà di Piave, sa essere anche informale fino a lasciarsi andare a qualche frase in vernacolo veneto.

Continua a leggereRiduci
Zoff, la leggenda del portiere azzurro raccontata in un docufilm su Rai 1
«Dino Zoff - Volevo solo fare bene il mio lavoro» (RaiPlay)
Mercoledì 10 giugno su Rai 1 la docufiction Volevo solo fare bene il mio lavoro ripercorre la vita di Dino Zoff, dall’infanzia in Friuli al Mondiale del 1982. Il ritratto di un portiere diventato simbolo di affidabilità e sobrietà nel calcio italiano.
Continua a leggereRiduci
Dimmi La Verità | Antonio Maria Rinaldi: «Perché ho aderito al partito di Vannacci»

Ecco #DimmiLaVerità dell'8 giugno 2026. L'economista Antonio Maria Rinaldi spiega i motivi della sua adesione al partito di Vannacci.

Macron cerca la riconciliazione con il Ruanda, ma l'Africa non crede più alla Francia
Emmanuel Macron con il presidente ruandese Paul Kagame durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo memoriale dedicato alle vittime del genocidio ruandese del 1994 (Ansa)
A 32 anni dal genocidio ruandese, Macron inaugura a Parigi un memoriale insieme a Kagame e rilancia il dialogo con Kigali. Un gesto che si inserisce nel tentativo francese di recuperare peso politico nel continente, mentre cresce la diffidenza africana verso Parigi.
Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy