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Con Gigino e Mr Felpa, addio centrodestra

Con Gigino e Mr Felpa, addio centrodestra
ANSA
Basta guardarli in faccia i due compari del contratto di governo per intuire che, prima o poi, andranno a sbattere. E con loro andranno a sbattere anche i nostri risparmi, cancellati a forza di patrimoniali e di spese inutili, oppure di risparmi non affrontati. Luigi Di Maio ha l'aspetto del seminarista che ha deciso di abbandonare la via del Signore per darsi alla pazza gioia fra case di piacere e tabarin di lusso con femmine di prima classe. E siccome non gli mancano i conquibus, è andato dal sarto più costoso di Napoli per farsi confezionare un corredo di monopetti sublimi. Travestito da miliardario, adesso frequenta anche l'ultimo studio televisivo per spiegare che i 5 stelle stanno scrivendo la storia. Avete capito bene: niente di meno della storia! E dunque meriteranno un posto di prima fila sull'altare della Patria.
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Meloni fa accordi da capogiro con Modi e l’Ue la ricatta per la firma del Mes
Giorgia Meloni e Narendra Modi (Ansa)
Il premier di Nuova Delhi sigla a Roma intese su Difesa, aerospazio, componenti, tessili, agroalimentare e turismo.

Si può definire avanguardia della comunicazione politica il video postato sui social dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prima del bilaterale con il primo ministro indiano, Narendra Modi.

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Edicola Verità | la rassegna stampa del 21 maggio

Ecco #EdicolaVerità, la rassegna stampa del 21 maggio con Carlo Cambi

Trump: « Con l’Iran l’intesa è vicina». E frena Netanyahu: «Farà quel che dico io»
Donald Trump (Ansa)
Il Pakistan torna in scena. Paesi arabi disposti a riprendere i rapporti con Teheran.
È in arrivo una svolta diplomatica per la crisi iraniana? Ieri, Al Arabiya ha riportato che sarebbero in corso «seri sforzi per finalizzare una bozza di accordo tra Iran e Stati Uniti».
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Un’altra risorsa di 15 anni voleva farci saltare in aria
(Ansa/Polizia di Stato)
Operazione a Firenze contro un giovanissimo, già indagato mesi fa per i suoi collegamenti col mondo dello jihadismo. Dopo la messa alla prova, riscontrati nuovi tentativi per arruolarsi con i tagliagole.

Era l’ottobre scorso, quando a Firenze un quindicenne tunisino indagato per i reati di arruolamento con finalità di terrorismo internazionale e per porto di armi o oggetti atti ad offendere, finiva in comunità. A marzo di quest’anno gli venne concessa la messa alla prova, con conseguente revoca della misura cautelare. In realtà, il giovane non ha mai smesso di avere contatti con jihadisti, sul cellulare aveva foto di noti terroristi islamici e nei messaggi che gli agenti dell’antiterrorismo hanno trovato si diceva «pronto ad agire».

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