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L’uragano Epstein travolge il capo del Wef
Børge Brende (Ansa)
L’ad del Forum di Davos Børge Brende costretto a dimettersi per i legami con il finanziere Epstein. Gates si scusa con i dipendenti per la sua condotta. Cade l’ennesimo professorone negli Usa.

Lo scandalo Epstein continua a tenere banco sulla stampa di tutto il mondo e, soprattutto, continua a mietere vittime illustri. Tra i pesci più grossi a farne le spese c’è senz’altro Bill Gates. Il fondatore di Microsoft, infatti, ha chiesto scusa ai dipendenti della sua fondazione per i rapporti intrattenuti in passato con Jeffrey Epstein, definendo quelle frequentazioni «un enorme errore di giudizio».

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Razzismo e abusi sessuali: scandalo a Davos
Klaus Schwab (Getty Images)
Una inchiesta del «Wall Street Journal» mette sotto accusa il World Economic Forum e il suo fondatore, Klaus Schwab, che ora prepara le valigie: molestie alle dipendenti e insulti a chi si ribellava. Le possibilità di carriera? Solo ai belli e magri.
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Più sanzioni a Mosca, altre armi e soldi. Zelensky esige dall’Ue un nuovo salasso
Volodymyr Zelensky (Ansa)
Al Wef il presidente ucraino ha incassato il sostegno degli Usa ma solo a parole. Viktor Orbán: «I 50 miliardi a Kiev? Una violazione».
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Il World economic forum suggerisce di convincere i riottosi con telefonate, lotterie e minacce di esclusione dalla vita sociale. Basterebbe comunicare meglio i numeri: quasi tutti i malati gravi non sono immunizzati.
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