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Rocchi non si presenterà in tribunale. Il cuore dell’inchiesta sono i soldi
Gianluca Rocchi (Ansa)
Zappi, già inibito, perde il ricorso: non è più presidente Aia. L’ex designatore delle giacchette nere si avvarrà della facoltà di non rispondere. I primi testimoni descrivono un «circolino»: lavorava solo chi era dentro.

Prima ancora delle designazioni sospette, prima della sala Var di Lissone, prima degli arbitri «graditi» e di quelli «schermati», c’è il sistema della classe arbitrale italiana. Una macchina che decide chi va in campo, chi cresce, chi resta fermo, chi viene promosso e chi viene messo alla porta.

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Gli ex arbitri invocano la svolta. «C’è bisogno del Var a chiamata»
Pierluigi Collina (Ansa)
Pieri sostiene la linea della «Verità». E anche Collina suggerisce di rivedere le regole.
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L’unico Var trasparente è quello a chiamata
(Ansa)
In una sola giornata i contorsionismi della moviola hanno condotto a decisioni molto discutibili per Milan, Torino e Como. Gli arbitri (che sono un po’ come i giudici) devono cedere una quota di potere e dare alle panchine la chance di invocare il replay.
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Dario Hubner: «Troppi stranieri in Primavera. E l’Italia non ha più attaccanti»
Dario Hubner (Getty Images)
Il simbolo dei centravanti di provincia: «Dietro Immobile poche scelte. Oggi al minimo tocco danno rigore. Andare in Arabia? A fine carriera va bene, da giovani un po’ meno».
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Giuseppe Conte sterza su legge elettorale e ossequi alla Cina, poi raduna voltagabbana e «volenterosi» e passa a Palazzo Madama anche grazie ai senatori a vita: 156 i sì. Rissa e «Var» sui voti di Lello Ciampolillo e Riccardo Nencini.
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