La Verità

UE GAS

L’Ue usa la solidarietà sul gas per coprire la sua incapacità. Putin torna a tagliare i flussi

Dopo la levata di scudi contro il suo piano, Ursula von der Leyen ripete che tutti i Paesi devono consumare meno. Riesumato il price cap. Il Nord stream rallenta le forniture.

La «vittoria» italiana sul tetto al gas è retorica per nascondere la crisi

Il prezzo è alto perché la domanda supera l’offerta, dinamica iniziata prima dello scoppio della guerra. Visto che l’export nel breve termine non crescerà, dovremo ridurre i consumi: pagheranno le aziende.Grano per l’Africa: sfida Mosca-Ue. Vladimir Putin incontra il presidente…

L’Ue ci frega pure il gas che abbiamo

Nessuna condivisione di debiti e immigrati, ma appena Germania & C. cominciano a vedere lo spettro della crisi energetica ecco che Bruxelles sbandiera la «solidarietà europea». Cioè: chi ha riserve e flussi dall’Africa (noi) deve cederne parte agli altri Paesi.

Sul gas altro europasticcio. E l’Italia dà a Kiev il triplo degli aiuti che ha dichiarato

Mandati in segreto 2,2 miliardi anziché 0,7. L’Europa invierà 700.000 proiettili, però non rinnova il patto sul transito del metano in Ucraina. «Pronti a uno stop dei flussi».

Bruxelles vuole fregarci le scorte di gas

L’Unione partorisce il nuovo regolamento sugli stoccaggi: obbligo di riempimento all’80% (che ci vede virtuosi, a differenza dei tedeschi) e aiuto a chi non può immagazzinare (che ci obbligherà a cedere 900 milioni di metri cubi a Grecia e Slovenia).

Mentre l’Ue pontifica sul gas noi restiamo davvero a secco

Deserte le aste per lo stoccaggio: avanti così in inverno mancheranno le scorte. O lo Stato interviene (facendo deficit, ma Mario Draghi non vuole) o le aziende si rifaranno sulle tariffe. In parole povere: aumenteranno le bollette.