La Verità

SERGIO COSTA

Lotta al Covid: indagato mezzo governo Conte

Abuso d’ufficio, sequestro di persona, procurato allarme e violenza privata. Sono queste alcune delle ipotesi di reato rivolte ai ministri giallorossi dalla Procura di Roma per la gestione della pandemia. Tutto parte da una denuncia collettiva a Catania.

Il generale ecologista sa dire solo signornò

Il ministro dell'Ambiente Sergio Costa si oppone a tutto. È acerrimo nemico dei termovalorizzatori, ha osteggiato il gasdotto Tap e ha piantato una grana sulle trivelle. Il suo dicastero è infarcito di seguaci del fondamentalista verde Alfonso Pecoraro Scanio.

Lotta al Covid: indagato mezzo governo Conte

Abuso d’ufficio, sequestro di persona, procurato allarme e violenza privata. Sono queste alcune delle ipotesi di reato rivolte ai ministri giallorossi dalla Procura di Roma per la gestione della pandemia. Tutto parte da una denuncia collettiva a Catania.

Un carabiniere per arrestare il degrado

Ilva e gasdotto Tap sono in cima alla lista delle priorità del ministro Sergio Costa. L'ambizione è cambiare la politica in materia di salvaguardia del suolo, gestione dei rifiuti e mutamenti climatici. E ci sono ancora 370.000 strutture inquinate dall'amianto.

Costa non ascolti la Puglia: serve gas

Il Tap è indispensabile al resto del Paese, per questioni energetiche, e al Sud stesso. Non si può pensare di raggiungere lo sviluppo economico pensando solo agli uliveti.

Non tutta la Guardia costiera segue la rotta tracciata dal governo

I livelli più alti rispondono ai ministri. Ma fra i graduati e negli equipaggi, sulla questione immigrati ci sono punti di vista differenti: «Noi andavamo troppo verso la Libia, però la gente va sempre salvata».Anche per fronteggiare l'immigrazione, la Marina…