Schlein e Conte, strade diverse ma tutte e due portano in Cina
Il capo del M5s alla presentazione del film su Berlinguer, che però preferiva la Nato.
Il capo del M5s alla presentazione del film su Berlinguer, che però preferiva la Nato.
L’ennesima mattonata giudiziaria sulla giunta milanese è un assist a Elly per escludere «Mr Expo», con cui ha poco feeling, dallo sbarco in Parlamento via Pd alle prossime Politiche. Il centrodestra a Palazzo Marino: «Città con troppe zone d’ombra».
La leader dem salva la testa, ma ora deve guardarsi pure da Landini, che convoca la piazza il 28 marzo.
Il capo del Pd strilla per non farsi oscurare da Conte: «Il governo vuole le mani libere e una legge che non sia uguale per tutti». Ma il segretario dem che ha perso ogni battaglia sa di rischiare: «Meloni personalizza…
L’ideona di Roberto Morassut: «Il leader diventi “portavoce”». Intanto, i sondaggi che circolano al Nazareno prevedono un tonfo al 18%.
Imbarazzo nel Pd e nel M5s che puntava a un rimpasto. Matteo Renzi e Maurizio Gasparri all’attacco.
Doppi e tripli incarichi per chi ha tuttora mansioni fondamentali nella giunta Bonaccini.
Elly e Giuseppi si incrociano alla Camera: stretta di mano imbarazzata e fuga. La segretaria dem in alto mare con le candidature. Dal partito si lamentano: «Non parla con nessuno, i deputati uscenti sono tutti a rischio».
Nel giorno dell’incoronazione del nuovo segretario, che ha nominato Stefano Bonaccini presidente, a Milano il consigliere Monica Romano attacca le pagine social che denunciano le scippatrici sui mezzi pubblici.
A destra i litigi non sfociano mai in fratture insanabili. Invece nessun premier dell’altro campo è durato più di un biennio.
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