Schlein equilibrista tra i riformisti del Pd e il Conte pigliatutto. E De Luca va da Renzi
L’ala centrista dem fissa le linee rosse: Kiev e ddl antisemitismo Il disco rotto. Elly si barcamena: «Prima il programma comune»
L’ala centrista dem fissa le linee rosse: Kiev e ddl antisemitismo Il disco rotto. Elly si barcamena: «Prima il programma comune»
Riarmo e tesi pro Pal, Giuseppi fa scacco a Elly. Che balbetta: «Prima il programma, poi i nomi».
Un sondaggio Ipsos smonta i piani della sinistra: il 33% dice no ai gazebo. Da Kiev al nucleare, M5s-Pd incompatibili.
Dalla Scavuzzo a Majorino è partita la sfida al giornalista. Crocevia per il segretario.
La sua ricetta economica: più regolazione, più coordinamento, più Bruxelles, più spesa
L’ex premier scrive a «Repubblica» un vago pistolotto contro gli eccessi ideologici di cui la Schlein è emblema. Dopo l’Ucraina, anche qui è Giuseppi a dettare la linea.
Conte è per un’unica ed estesa consultazione, Schlein punta su doppio turno e albo ristretto.
A Sant’Anna di Stazzema, nell’anniversario dell’eccidio nazifascista, Conte si atteggia già a candidato premier del campo largo ripetendo il mantra dem dello spauracchio nero. E una parte del Pd tifa per lui.
Dopo l’esplosione a casa del conduttore di «Report», la leader del Pd sfruttò il palco di un consesso internazionale per dire che «la libertà di espressione è a rischio con l’estrema destra al governo». Per quelle accuse spregiudicate non ha mai fatto ammenda.
Per criticare le misure del governo propone un meccanismo irrisorio e tardivo.
Accedi
Registrati
Registrazione completata. Ti abbiamo inviato un'email per confermare il tuo account.