riotta

In battaglia è caduta anche l’informazione
Gianni Riotta (Ansa)
La stampa, in assetto di propaganda, incolpa Vladimir Putin dell’attacco alla centrale nucleare, nonostante i dubbi di Washington. Federico Fubini invoca una strage tra gli aggressori. I giornalisti hanno lo spirito marziale? Allora imbraccino le armi e vadano a difendere Kiev...
Con la scusa della guerra alle bufale si invocano le veline del governo
Gianni Riotta (Ansa)
Mario Monti è stato un precursore: ora Nicola Zingaretti promette guerra alle «fake news», mentre Gianni Riotta accusa chi, criticando il pass, osa schierarsi contro Mario Draghi. Così, la stampa celebra orgogliosa la sua stessa servitù.
Riotta, l’amerikano che colleziona flop, punta alla scuola di giornalismo Luiss
ANSA
Sponsorizzato da Emma Marcegaglia all'ateneo degli industriali. Vanta un numero di poltrone proporzionale ai suoi svarioni. Alla vigilia della vittoria di Donald Trump nelle elezioni presidenziali americane, scrisse su Facebook: «La sua campagna elettorale è ufficialmente finita stanotte, al terzo dibattito con la rivale democratica Hillary Clinton. Trump era partito alla grande, senza sniffare (ehhhh?, ndr). D'improvviso, ha distrutto le residue, esili chance di vittoria repubblicana. Vincerà Hillary, The Donald è stata una grande distrazione, colorata, petulante e vana».
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