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I numeri stanno con Piantedosi: no al tormentone sul Viminale
Matteo Piantedosi (Ansa)
Sostituire adesso il titolare del Viminale, come qualcuno suggerisce, sarebbe un errore. Gli sbarchi calano, i rimpatri aumentano e i reati si dimezzano: non serve aprire la crisi.

Ci sono delle volte in cui il centrodestra si incarta e rischia di farsi inutilmente male. Il caso Viminale è il classico esempio di come complicarsi la vita. Sono giorni che Maurizio Belpietro scrive sul perché non è Roberto Vannacci il problema del centrodestra. Concordo. E credo anche - forse abusando del pensiero di Fedele Confalonieri - che Silvio Berlusconi avrebbe cominciato un lavoro di seduzione verso il generale affinché fosse possibile recuperarlo in una logica di coalizione.

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Salis scaricabarile: «A Genova il governo non fa le espulsioni». Roma: «Cpr subito»
Silvia Slis (Ansa)
Nella contestata conferenza stampa la sindaca riversa tutto sull’esecutivo. Dal Viminale replicano: «Faremo lì un centro».

«Non funziona il sistema dei rimpatri, a livello nazionale. Su 21.000 provvedimenti ne sono stati eseguiti appena 4.000. La Svezia ha numeri maggiori e l’Italia è un Paese di approdo».

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«Killer» senegalese a Genova. Rixi plaude agli ispettori: «Ora serve tolleranza zero»
iStock
L’avvocato di Cissé Camara scrive alla «Verità»: «Al posto di preoccuparmi dei permessi di soggiorno, mi domanderei quali siano le politiche per chi ha disagi».

Sotto la Lanterna di Genova sono attesi gli ispettori del ministero dell’Interno che dovranno verificare se Cissé Camara, il quarantaduenne senegalese sospettato dell’omicidio di Pietro Alberto Paolo Signor, non andasse espulso prima del tragico evento di sabato.

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Troppo comodo dargli del matto
I soccorsi alle vittime falciate a Modena da Salim el Koudri, nel riquadro (Ansa)

Piantedosi: «Disagio psichiatrico». E la sinistra si butta subito a dare la colpa al governo che «trascura la salute mentale». Ma la strage di Modena non è (solo) il gesto di un folle: dietro c’è il disastro della mancata integrazione.

Ci vogliono far credere che il marocchino autore della strage di Modena sia un povero disadattato, un disoccupato che all’improvviso una mente persa nei meandri della malattia mentale ha spinto a compiere un gesto folle. Quasi che lo squilibrio psichico sia qualche cosa di consolatorio, rispetto alla scoperta che, pure in Italia, ci siano lupi solitari in grado di compiere atti terroristici alla guida di una semplice autovettura.

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Il centrodestra fa quadrato attorno a Piantedosi: «Vicenda privata»
Matteo Piantedosi (Ansa)
Dal ministero si negano favoritismi, mentre l’opposizione incalza. Resta il mistero sul perché Claudia Conte abbia parlato.

Il personale non è politico: la vicenda della relazione sentimentale tra la giornalista Claudia Conte e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, nella lettura che ne danno nel centrodestra e nel governo, rovescia completamente il famoso motto femminista «il personale è politico», coniato nel 1970 da Carol Hanisch.

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