ordine pubblico

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Forze dell’ordine con le mani legate. Oggi quelle libere sono dei picchiatori
Un momento degli scontri di Torino del 31 gennaio (Ansa)
Chi ha il compito di tutelarci finisce negli agguati, ma deve stare attento ad «agire a scopo difensivo» e con «proporzionalità».

«I reparti li volete mobili o immobili?». La domanda dei sindacati di polizia mette il dito nella piaga dopo la follia criminale di sabato a Torino, dove 108 militari sono stati feriti mentre tentavano di garantire l’ordine pubblico sconvolto dagli assalti violenti dei teppisti di Askatasuna e dei loro complici. Ma il quesito è facilmente esteso all’ultimo episodio di cronaca nera in quella Gotham City che è diventata Milano: il carabiniere che ha sparato allo spacciatore nel boschetto-cloaca di Rogoredo è stato immediatamente indagato per omicidio volontario. Anche se il malvivente gli puntava contro una pistola che nessuno avrebbe potuto presumere a salve.

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(Guardia di Finanza)

L'operazione delle Fiamme Gialle ha permesso di smantellare un’imponente rete di stoccaggio e distribuzione di merci contraffatte e di armi detenute illegalmente. Sequestrati 340mila articoli falsi ed oltre 3.200 armi.

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Forze dell’ordine sotto assedio
Franco Gabrielli (Ansa)
Da Pisa a Milano, agenti indagati per aver fatto il loro dovere. Vogliono che smettano?
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(Ansa)

Nel 1964 iniziava il percorso del Reparto Aeromobili Carabinieri (RAC) con i primi AB-47. Oggi l'Arma conta 59 elicotteri e 2 aerei in 18 Nuclei operativi sul territorio italiano.

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L’antisemitismo si abbatte sul Giorno della memoria. Viminale: «Rinviare i cortei»
(Ansa)
Piantedosi invita le sigle pro Palestina a cambiare data. Altrimenti provvederà il governo. Oggi l’Aja si pronuncerà sul presunto «genocidio» compiuto da Israele.
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Le Firme

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