Al G7 Meloni cerca la de-escalation
La crisi in Medio Oriente monopolizza il vertice in Canada. Per il premier bilaterali con Starmer, Merz e Carney. La bussola di Roma è riaprire il tavolo sul nucleare.
La crisi in Medio Oriente monopolizza il vertice in Canada. Per il premier bilaterali con Starmer, Merz e Carney. La bussola di Roma è riaprire il tavolo sul nucleare.
Secondo incontro a Roma tra Washington e Teheran sulle atomiche. Gli emissari degli ayatollah chiedono di includere il Cremlino nelle trattative: vogliono che la Russia custodisca il loro uranio impoverito. Ira di Israele che pensa all’azione militare senza Usa.
I ministri degli Esteri di Parigi e Berlino a Damasco (senza stretta di mano ad Annalena Baerbock). Gli stessi Paesi a Ginevra riaprono il tavolo atomico. Che non sia un assist a Teheran.
Il direttore ricerca del think tank Uani, Daniel Roth: «Colpire i siti nucleari. Il mondo protesterà, ma domani darà ragione a Gerusalemme».
I francesi spingono per usare gli aiuti pubblici anche per ammodernare gli impianti esistenti, ma i tedeschi sono contrari. Lo stallo penalizza pure l’Italia. Incontri tra Emmanuel Macron e Olaf Scholz per trovare un compromesso.
Nonostante la strada sia in salita, l’ipotesi di rilanciare il controverso accordo sul nucleare iraniano non è ancora del tutto tramontata. E questo è un problema: lo scenario di un ripristino dell’intesa rappresenta infatti una minaccia per Israele e rischia…
Se ne parla poco. Ma continuano a registrarsi movimenti che puntano a rilanciare il controverso accordo sul nucleare con l’Iran. E questa non è una buona notizia.
Israele non crede più alla minaccia nucleare. Ma Teheran ha bisogno di fare paura per negoziare con l'Occidente, a partire da Joe Biden
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