negoziati

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Un testo d’intesa di circa due pagine, ribattezzato «Memorandum di Islamabad», ha posto fine alle ostilità tra Stati Uniti e Iran, aprendo però la strada a nuovi colloqui che dovrebbero proseguire nei prossimi 60 giorni. L’accordo prevede la sospensione immediata della guerra e l’interruzione delle operazioni militari sui fronti coinvolti. Restano però aperte diverse questioni centrali per il futuro negoziato, a partire dalle garanzie sul programma nucleare iraniano, dalle sanzioni internazionali e dagli equilibri regionali.

Ennesime sanzioni Ue contro Putin. Zelensky vuole un vertice a quattro
Kaja Kallas e Volodymyr Zelensky (Ansa)
Al via il ventunesimo (e inutile) pacchetto di Bruxelles per provare a piegare Mosca. Il capo di Kiev propone un incontro tra i leader di Ucraina, Russia, Unione europea e Usa per raggiungere la tregua.

«L’Ue continuerà a colpire le entrate russe per costringere Mosca a porre fine alla sua guerra, ma dobbiamo privare la Russia non solo del denaro, ma anche delle risorse di cui ha bisogno per finanziare questa guerra». È questo il messaggio, di fatto diretto al presidente russo Vladimir Putin, con cui l’Alto rappresentante per la politica estera Kaja Kallas ha commentato l’ennesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca (il ventunesimo dal 2022) presentato ieri dal presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

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«Non ho mai rifiutato i negoziati con la Ue». Putin tende la mano ma Berlino lo attacca
Vladimir Putin (Ansa)
Il ministro degli Esteri tedesco, Wadephul: «È un inganno». Witkoff presto a Mosca per allungare la tregua con Kiev.

Ora che Putin vuole parlare con l’Europa, l’Europa non si fida. Il primo governo a temere «un nuovo inganno», come dice il ministro della Difesa Boris Pistorius, è quello tedesco, anche se il cancelliere Friedrich Merz ha fatto sapere che «l’Europa è pronta» a trattare.

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Piano in tre fasi dell’Iran, Trump «valuta»
Manifesto di propaganda sulla chiusura di Hormuz a Teheran (Getty Images)
  • La proposta prevede la cessazione delle ostilità su tutti i fronti e la riapertura di Hormuz. I negoziati sul nucleare inizierebbero solo in un secondo momento. La Casa Bianca non chiude ma specifica: «Linee rosse rimangono». Putin si offre di ricevere l’uranio.
  • Netanyahu: «Lavoro non finito in Libano». Parole forti di Smotrich in Cisgiordania.

Lo speciale contiene due articoli.

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Secondo round di negoziati al via: Vance e Ghalibaf oggi a Islamabad
JD Vance e Mohammad Bagher Ghalibaf (Ansa)
Trump scatenato: «Senza la firma arrivano le bombe. Sto vincendo alla grande».

Il mondo resta col fiato sospeso mentre il Pakistan si accinge a ospitare un secondo round di colloqui tra Washington e Teheran. Il New York Times ha riferito che oggi si recheranno a Islamabad sia una delegazione americana, guidata dal numero due della Casa Bianca JD Vance, sia il team negoziale della Repubblica islamica, capitanato dal presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.

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