Islam, l’autogol del capopopolo di Mestre. Isolato e sotto la lente della Guardia di finanza
La prova di forza di Prince Howlader sulla moschea è stata un boomerang totale.
La prova di forza di Prince Howlader sulla moschea è stata un boomerang totale.
Il sindaco Simone Venturini aveva promesso in campagna elettorale di opporsi alla grande moschea di Mestre e, dopo la vittoria, ha mantenuto l’impegno. Non vieta il culto islamico, ma contesta un maxi-centro vicino alla stazione per ragioni urbanistiche, di sicurezza e di impatto sul quartiere.
La comunità straniera resta divisa tra pontieri e intransigenti. E la mobilitazione che doveva bloccare Fincantieri non esiste. Sul progetto della moschea resta il nodo dei finanziamenti: ai 15 milioni raccolti con donazioni dal basso non crede nessuno.
All’istituto Giulio Cesare, nella sezione «infanzia», dei 102 nuovi iscritti solo due hanno cognomi nostrani. In prima media ci sono quattro classi composte interamente da figli di immigrati: una con solo bengalesi. E i dirigenti sfiniti chiedono il trasferimento.
Seconda puntata sulla vita di «sior Dino». Che trasforma il suo «Dall’Amelia» a Mestre in un luogo di contaminazione culturale.
Dati choc alla «Cesare Battisti»: 61 alunni divisi in tre classi di prima elementare, 60 stranieri. Altro che quota del 30%.
I dati diffusi dalla Cgia di Mestre sono impietosi: i dipendenti di Stellantis nel nostro Paese sono ridotti al lumicino. Le Pmi creano posti di lavoro, non le grandi dinastie.
È un viaggio attraverso la luce e i colori del Mediterraneo la mostra in corso al Centro Culturale Candiani di Mestre (sino al 4 marzo 2025) dedicata a un grande maestro delle avanguardie del Novecento, Henri Matisse. Tra disegni e…
Tragedia a Mestre: Giacomo Gobbato, 26 anni, ucciso dopo aver cercato di difendere una donna presa di mira dal malvivente. Che poi ne deruba e sfregia un’altra. I compagni della vittima: «No all’odio».
Stesso modello di quello della strage. L’assessore: «Possibile un blocco allo sterzo».
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