marcello veneziani

La Rai resta lo specchio dell’Italia. Di bello, le è rimasto solo il passato
Raffaella Carrà all'edizione di Canzonissima del 1971 (Getty Images)
Il programma più godibile, «Techetechete», ripropone le performance di Baudo, Mina e la Carrà. Il presente scorre senza lasciare il segno, la televisione non è più la piazza principale ma soltanto un media laterale.
Caro Veneziani non sei da solo: questo mondo non piace a tanti
Statua del filosofo e storico Giambattista Vico (Napoli 1668-1744)
Il compito di chi scrive non è cambiare la realtà ma descriverla per come la vede.
Quanto mi manchi Mimì, assieme a papà eravate i miei Santippe e Socrate
(IStock)
Oggi era il compleanno di mamma, asse portante di casa. Devota, superstiziosa, parca di effusioni. Ma sempre lì ad aspettarmi.
Vorrei gridare al mio amico Sgarbi: «Rialzati e cammina, capra!»
Vittorio Sgarbi (Getty Images)
Il critico d’arte lotta in ospedale contro guai fisici e depressione. Non avrei mai pensato di dirlo, però gli voglio bene e intendo esortarlo a reagire: chi come lui è un cultore del bello, non può rinunciare a vivere.
Leopardi non ha senso se gli togli la gobba
Sergio Rubini sul set della fiction Leopardi, il poeta dell'infinito (Ansa)
Nel nuovo sceneggiato della Rai sul poeta di Recanati, il ruolo è affidato a un attore belloccio e sempre fresco. Il regista Sergio Rubini ha voluto sganciare il letterato dai soliti cliché sulle sofferenze fisiche: ammirevole, ma l’artista fu figlio anche di quelle fatiche.
Le Firme

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