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L’Europa si pavoneggia però conferma: da sola è inutile
Emmanuel Macron e Friedrich Merz (Ansa)
Emmanuel Macron e Friedrich Merz al Consiglio lodano unità e reazione dell’Unione, per poi ribadire l’essenzialità degli States.

Ieri sera si è tenuto a Bruxelles il vertice informale dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea, convocato dal presidente del Consiglio europeo, António Costa, per discutere delle relazioni transatlantiche alla luce delle tensioni degli ultimi giorni sulla Groenlandia. La riunione è stata confermata nonostante il clima apparisse «più positivo» rispetto alle 24 ore precedenti, dopo la parziale marcia indietro annunciata da Donald Trump a Davos sulle minacce di dazi e sull’uso della forza. Come hanno fatto trapelare alcune fonti europee, proprio questo miglioramento del contesto ha reso comunque «rilevante» il confronto tra i leader, chiamati a fare i conti con quella che a Bruxelles viene ormai definita una «nuova normalità» nelle relazioni con Washington: più imprevedibile e segnata da ricorrenti elementi di instabilità.

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Macron vuol fare danni fino alla fine. Si gioca l’ultimo premier-figurina
Emmanuel Macron (Ansa)
Una valanga di compromessi per evitare lo scioglimento dell’Assemblea nazionale e, quindi, le elezioni. L’Eliseo fugge dalle urne, ignora Rn e La France Insoumise e manda alla sbaraglio un nuovo primo ministro.
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Macron baratta le pensioni con un premier
Sébastien Lecornu (Ansa)
Il primo ministro dimissionario, Sébastien Lecornu, si presenta in tv e annuncia che l’Eliseo nominerà un suo successore entro 48 ore. Intanto detta l’agenda per corteggiare i socialisti: meno paletti sul deficit e sospensione della contestata riforma Borne.
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Lecornu tenta trattative disperate. Per 2 francesi su 3 Macron deve lasciare
Sébastien Lecornu (Ansa)
Ultimi negoziati per il primo ministro che si era dimesso lunedì. Mentre il capo dell’Eliseo è criticato pure da due suoi ex premier.
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«La Stampa» tifa contro il premier per non toccare gli affari di Elkann
John Elkann (Ansa)
L’editore del giornale è «socio» dell’Eliseo, che controlla parte delle azioni di Stellantis.
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