La clausura domestica si addolcisce con gli ebook. Classifica e guida dei più venduti
- Mentre le associazioni dei librai e degli editori chiedono aiuto al Governo, il mercato dei libri riscopre la «solidarietà digitale». Tante offerte per passare il tempo leggendo - o ascoltando - un buon libro.
- Instagram diventa il nuovo luogo d'incontro per gli amanti della letteratura. Scopri i cinque profili da seguire.
- Caravaggio Editore propone il «resto a casa pack» con quattro ebook tutti da scoprire. Da Papà Gambalunga ai mostri della tradizione giapponese, immergetevi in un universo tutto nuovo.
- È boom di titoli sul virus. Amazon si impegna a combattere i «fake» mentre nelle classifiche italiane svettano l'ultimo volume di Burioni e Spillover di David Quammen.
- I 10 più venduti secondo Amazon Italia.
Lo speciale contiene sette articoli.
«Un quadro che non sapremmo definire altro che di crisi, grave e profonda». Così Franco Levi, presidente dell'Aie (Associazione Italiana Editori, ndr) commenta gli ultimi dati relativi al mercato del libro. L'emergenza sanitaria da coronavirus ha infatti portato a una perdita pari a 50 milioni di euro, soltanto nel mese di marzo. L'associazione ha così fatto appello al governo chiedendo immediate «misure di sostegno per l'intera filiera del libro, così da ripartire dopo lo stop per l'emergenza coronavirus». La chiusura delle librerie non è il solo problema del settore. Levi ha infatti spiegato come si stia rischiando «un circolo vizioso fatto di calo dei consumi, cui segue diminuzione delle prenotazioni, delle tirature e quindi del lancio delle novità». Il messaggio è chiaro: «L'Italia non può permettersi di ripartire senza libri e lettori». Della stessa opinione è Paolo Ambrosini, presidente dell'Ali (Associazione Librai Italiani), che sottolinea come esista «un disallineamento per legge tra operatori della distribuzione tradizionale e l'online». Se infatti le librerie sono chiuse e il mercato affonda, Amazon ha registrato un aumento delle vendite pari al 50%. Non solo, il piano di «solidarietà digitale» promosso dal Governo ha dato il via a una serie di iniziative che vedono come protagonisti ebook e audiolibri.
The Dot Company offre a chiunque invii una mail all'indirizzo indicato sul loro sito un ebook gratuito a scelta tra tutti i loro titoli che spaziano da gialli a poesie, passando per saggi e biografie. Anche la casa editrice I Saggiatore ha deciso di mettere a disposizione gratuitamente un ebook diverso ogni due giorni. Il libro attualmente disponibile è Il giardino delle delizie che racconta l'America proletaria degli anni Cinquanta e Sessanta. Così come Mondadori che ha reso disponibile un catalogo con oltre 10.000 titoli. Con il codice «leggereacasa» potrete invece fare richiesta di uno degli otto titoli presentati da Bookabook, un'azienda nata ad Amsterdam nel 2015 che ha lo scopo di «trasformare il lettore da consumatore a parte attiva della vita del libro» tramite iniziative di crowdfunding. Hanno aderito all'iniziativa, regalando ebook anche Cartabianca, Neropress, Biblioteka Edizioni, Edizioni Ensable, Edizioni San Marco, Las Vegas Edizioni, Adelphi e molti altri. Per i più piccoli, l'applicazione iFiabe mette a disposizione gratuitamente le fiabe del mese di marzo. Ogni giorno è così possibile leggere una storia diversa ripresa dai più celebri autori e realizzata in modo da favorire il coinvolgimento dei bambini.
Chi preferisce ascoltare i propri romanzi può invece partecipare all'iniziativa «A casa con audible». La piattaforma di audiolibri creata da Amazon offre centinaia di titoli gratis a disposizione di tutti i cittadini italiani, in maniera completamente gratuita. Il progetto vuole aiutare gli italiani ad «abbattere con la propria mente» le quattro mura di casa per tuffarsi in mondi nuovi.
Infine, anche il mondo dei fumetti e delle graphic novel ha deciso di regalare o offrire sconti ai suoi lettori italiani. Bah Publishing mette infatti a disposizione una serie di fumetti digitali a soli 1.99 euro, mentre Feltrinelli comics regala due titoli ogni martedì. Se andate sul portale Isuu potete inoltre leggere gratuitamente i titoli della casa editrice Coconino e di ReNoir. Per ultimo, Image Comics ha messo online 133 primi numeri dei suoi fumetti da consultare gratuitamente.
Cinque account da seguire per chi ama leggere
I social hanno senza dubbio assunto un ruolo da protagonisti in questi giorni in cui il mantra è «resta a casa». Insieme ad account dedicati alla moda, al fitness e a ogni hobby immaginabile, non potevano certo mancare gli amanti dei libri. Ecco cinque personaggi da seguire per ricevere consigli e perché no, un po' di ispirazione.
@miss.fiction
Tiffany vanta quasi 19.000 follower su Instagram e offre numerosi spunti su libri appena usciti (non esclusivamente in lingua italiana). In questi giorni di quarantena ha inoltre iniziato a collegarsi in diretta con i suoi followers, per parlare un po' di tutto.
@lilyj2202
Carmen è un'appassionata di Giappone e questo suo amore per l'Oriente si riflette nelle tante foto che compongono il suo feed. Tra uno scatto del Monte Fuji e delle trafficate strade di Shibuya non perdete i suoi consigli in fatto di libri. Tra le storie in evidenza potrete inoltre scoprire tanti autori, vecchi e nuovi.
@chiaramartini95
La biografia di Chiara recita: «Annuso, leggo e parlo di libri». Il suo profilo Instagram è infatti dedicato alle sue ultime scoperte letterarie, di ogni genere. Chiara ha anche un account su YouTube dove pubblica recensioni e classifiche come: «I dieci classici che vorrei leggere» e «Dieci libri sopra le 500 pagine».
@l_officina_del_libro
L'account perfetto per grandi e piccini. Sara ha infatti deciso di aprire un blog - e una pagina Instagram di grande successo - spinta dall'amore per la lettura e dal piacere di leggere per i suoi due bimbi. Ogni settimana potete trovare nuove ispirazioni.
@bookblister
Chiara è sicuramente la più seguita tra gli account che abbiamo citato. Con oltre 33.000 follower, Chiara offre consigli a chi desidera entrare nel mercato dei libri, rispondendo a domande su scuole di scrittura, self publishing, come trovare un editore e molto altro.
Caravaggio Editore ci porta alla scoperta di nuove storie

Caravaggio Editore
Caravaggio editore nasce nel 2007 con l'obiettivo di valorizzare i libri che gli altri editori non pubblicano. Il suo catalogo offre opere diverse dal solito, tutte da scoprire. In questi giorni di quarantena, la casa editrice ha dato il via a un'iniziativa unica, creando il «Io resto a casa pack». A soli 8.90 riceverete quattro ebook a scelta tra quelli proposti. Ecco i quattro titoli che vi vogliamo consigliare.
Papà Gambalunga: edizione integrale e annotata
In tanti ricorderanno il cartone animato creato in Giappone negli anni Novanta, ma in pochi sanno che questo cartone è trattato dall'omonimo classico americano di Jean Webster, pubblicato per la prima volta nel 1912. n Italia il romanzo è stato tradotto e pubblicato in diverse versioni, tutte perlopiù adattate e spesso «vittime» di tagli e banalizzazioni considerevoli, apportati affinché il libro potesse essere fruibile da un pubblico di giovanissimi lettori. Papà Gambalunga, però, è tutt'altro che un libro per bambini; per questo Caravaggio Editore ha deciso di pubblicare la prima edizione integrale, annotata e accompagnata dalle illustrazioni originali della stessa autrice.
La paura in Giappone. Yokai e altri mostri giapponesi
Non c'è nulla di meglio di una storia di mostri per esorcizzare la paura. Questo volume - di cui sono già state vendute migliaia di copie - raccoglie alcune delle creature animanti il variegato e avvicendo mondo degli yokai, dei bakemono, degli oni e degli yurei, le principali figure terrifiche giapponesi. Citando opere letterarie e riportando testimonianze, questo saggio, frutto di un'approfondita ricerca documentaristica e di un'accurata analisi antropologica, illustra con chiarezza alcune delle più note tradizioni popolari giapponesi.
La stanza rossa e altre storie di fantasmi
L'autrice Lucy Maud Montgomery è principalmente nota per aver creato personaggi immortali come quello di Anne Shirley (meglio conosciuta come «Anna dai capelli rosi»), ma quello che vi proponiamo è un volume che raccoglie le sue storie di fantasmi: alcune inserite nei suoi romanzi più celebri e altre pubblicate su riviste. La stanza rossa e altre storie di fantasmi è una raccolta di sei storie all'insegna del soprannaturale, annotata e arricchita dalle suggestive illustrazioni di Michela Pollutri. I racconti selezionati rientrano a pieno diritto nel filone delle ghost stories che prese piede all'interno della letteratura inglese a partire dalla prima metà dell᾽Ottocento.
Le Streghe di Benevento. La leggenda della «superstitiosa noce»
Benevento è l'emblema delle streghe, il simbolo concreto della loro azione in mezzo agli uomini. Perciò resiste, durante i secoli e le culture che li attraversano, come un tema, insieme letterario e fantastico: «Ma niente è più rinomato in Italia del Noce di Benevento, credendosi comunemente dal popolaccio, che colà sia veramente il maggior concorso delle Streghe, le quali sopra un caprone, e con una scopa accesa in mano vi concorrano la notte». L'autore Antonio Oliva ci porta, passo dopo passo, nel suo viaggio. Preleva le singole testimonianze e le rende eloquenti. Illustra i testi che gli sembrano pertinenti e li offre al lettore, tracciando progressivamente le tappe di un cammino attraverso una leggenda.
È boom di libri fake e non sulle pandemie
Se Amazon sembra beneficiare economicamente dell'allarme per il Covid-19, c'è anche un rovescio della medaglia. L'azienda creata da Jeff Bezos si sta infatti trovando a fronteggiare centinaia di venditori che cercano in ogni modo di trarre profitto dall'emergenza. Non parliamo soltanto di mascherine e gel disinfettanti venduti con un rincaro pari al 2.000% ma della diffusione di libri - o meglio guide - per sopravvivere al virus.
Sono sempre più numerosi gli scrittori che decidono di auto pubblicarsi e mettere online volumi che spiegano come fare per evitare la propagazione del virus. Tra i tanti titoli, su amazon.uk nei giorni scorsi campeggiano le 44 pagine pubblicate da Corbi Yang. Un copia incolla di articoli presi dal web che raccontavano «quali misure sono state prese fino a ore per identificare il virus e fronteggiarlo». Non solo, nella stessa lista figurava il titolo «Wuhan 2020 Coronavirus Outbreak», 99 pagine di documentazione facilmente reperibile online in maniera completamente gratuita.
Amazon ha assicurato che questo tipo di libri saranno tolti dal catalogo nel più breve tempo possibile, ma l'interesse dei lettori per volumi che spieghino quello che sta accadendo appare evidente. Non è certo un caso che nella lista dei libri più venduti delle ultime settimane compaiano due titoli: Virus, la grande sfida di Roberto Burioni e Spillover. L'evoluzione delle pandemie di David Quammen. Quest'ultimo - edito da Adelphi - si presenta con una copertina completamente nera, fatta eccezione per un pipistrello dagli occhi rossi.
Virus, la grande sfida

Rizzoli
Alla fine del 2019, i medici degli ospedali di Wuhan, nella Cina centrale, si trovano ad affrontare una strana sindrome respiratoria che pare legata al grande mercato ittico della città, dove oltre al pesce si vende ogni tipo di animale commestibile, vivo o morto. Mentre i malati si moltiplicano e alcuni soccombono a una polmonite virale particolarmente aggressiva, i laboratori riescono rapidamente a isolare il responsabile della malattia: è un nuovo coronavirus, simile a quello della Sars che tra il 2002 e il 2003 aveva spaventato il mondo. Rispetto alla SARS, la nuova malattia è meno mortale ma molto più contagiosa, e ben presto la Cina è costretta a fare i conti con quella che per le autorità è «la più grave emergenza sanitaria nella storia della Repubblica popolare» e che per l'Organizzazione mondiale della sanità è «una minaccia peggiore del terrorismo». E davanti ai contagi e alle morti provocati dal coronavirus, anche l'Italia è obbligata a prendere misure senza precedenti per fermare l'epidemia.In questo libro, Roberto Burioni attinge – insieme a Pier Luigi Lopalco, esperto epidemiologo – alla sua lunga esperienza di medico e ricercatore per mostrare la natura e il funzionamento dei virus, il loro passaggio (spillover) dagli animali all'uomo, l'evoluzione delle nostre conoscenze scientifiche, gli effetti devastanti delle epidemie nella storia dell'umanità e le battaglie combattute nell'ultimo secolo contro i nostri nemici più piccoli e più feroci. Il nuovo coronavirus è una sfida alla nostra società avanzata. Non possiamo sapere quando lo sconfiggeremo, ma siamo certi di poter contare su un'arma formidabile: la scienza.
Spillover

Adelphi
Ogni lettore reagirà in modo diverso alle scene che David Quammen racconta seguendo da vicino i cacciatori di virus cui questo libro è dedicato, quindi entrerà con uno spirito diverso nelle grotte della Malesia sulle cui pareti vivono migliaia di pipistrelli, o nel folto della foresta pluviale del Congo, alla ricerca di rarissimi, e apparentemente inoffensivi, gorilla. Ma quando scoprirà che ciascuno di quegli animali, come i maiali, le zanzare o gli scimpanzé che si incontrano in altre pagine, può essere il vettore della prossima pandemia – di Nipah, Ebola, Sars, o di virus dormienti e ancora solo in parte conosciuti, che un piccolo spillover può trasmettere all'uomo –, ogni lettore risponderà allo stesso modo: non riuscirà più a dormire, o almeno non prima di avere letto il racconto di Quammen fino all'ultima riga. E a quel punto, forse, deciderà di ricominciarlo daccapo, sperando di capire se a provocare il prossimo Big One – la prossima grande epidemia – sarà davvero Ebola, o un'altra entità ancora innominata.
La classifica dei libri più venduti per Amazon Italia
I dieci libri più venduti da Amazon Italia, ad esclusione dei titoli per i più piccoli.
1. Cecità di José Saramago
In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione diventa cieca per un'inspiegabile epidemia. Chi è colpito da questo male si trova come avvolto in una nube lattiginosa e non ci vede più. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un'esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. Ne deriva un romanzo di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, sul potere e la sopraffazione, sulla guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.
2. Spillover. L’evoluzione delle pandemie di David Quammen
3. Virus. La grande sfida di Roberto Burioni
4. La misura del tempo di Gianrico Carofiglio
Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt'altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario - distillato purissimo della vicenda umana - e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.
5. I leoni di Sicilia. La saga dei Florio di Stefania Auci
Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione. In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l'espansione dei Florio, ma l'orgoglio si stempera nell'invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore».
6. L’amica geniale. La serie di Elena Ferrante
Il romanzo comincia seguendo le due protagoniste bambine, e poi adolescenti, tra le quinte di un rione miserabile della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L'autrice scava nella natura complessa dell'amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l'Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l'andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l'autrice ci ha abituati. Si tratta di quel genere di libro che non finisce. O, per dire meglio, l'autrice porta compiutamente a termine in questo primo romanzo la narrazione dell'infanzia e dell'adolescenza di Lila e di Elena, ma ci lascia sulla soglia di nuovi grandi mutamenti che stanno per sconvolgere le loro vite e il loro intensissimo rapporto.
7. Profezie. Che cosa ci riserva il futuro di Sylvia Browne
La sensitiva Sylvia Browne rilegge le predizioni, spesso contraddittorie o poco chiare, che nel corso della storia sono state fatte dai più celebri veggenti, dai profeti biblici a Nostradamus fino a George Washington e agli scienziati della NASA. Spiega come fanno i profeti a conoscere il futuro e come smascherare i ciarlatani, ma soprattutto risponde a tanti interrogativi sul destino dell'umanità toccando argomenti fondamentali, dallo sviluppo tecnologico alle sorti dell'ambiente, dalla cura per molte malattie alla pace nel mondo, fino all'evoluzione sociale, economica e politica.
8. Se questo è un uomo di Primo Levi
Testimonianza sconvolgente sull'inferno dei lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio di massa, Se questo è un uomo è un capolavoro letterario di una misura, di una compostezza già classiche. È un'analisi fondamentale della composizione e della storia del lager, ovvero dell'umiliazione, dell'offesa, della degradazione dell'uomo, prima ancora della sua soppressione nello sterminio.
9. Harry Potter e la pietra filosofale di J.K. Rowling
Harry Potter è un predestinato: ha una cicatrice a forma di saetta sulla fronte e provoca strani fenomeni, come quello di farsi ricrescere in una notte i capelli inesorabilmente tagliati dai perfidi zii. Ma solo in occasione del suo undicesimo compleanno gli si rivelano la sua natura e il suo destino, e il mondo misterioso cui di diritto appartiene. Un mondo dove regna la magia; un universo popolato da gufi portalettere, scope volanti, caramelle al gusto di cavolini di Bruxelles, ritratti che scappano…
10. La casa delle voci di Donato Carrisi
Pietro Gerber non è uno psicologo come gli altri. La sua specializzazione è l'ipnosi e i suoi pazienti hanno una cosa in comune: sono bambini. Spesso traumatizzati, segnati da eventi drammatici o in possesso di informazioni importanti sepolte nella loro fragile memoria, di cui polizia e magistrati si servono per le indagini. Pietro è il migliore di tutta Firenze, dove è conosciuto come l'addormentatore di bambini. Ma quando riceve una telefonata dall'altro capo del mondo da parte di una collega australiana che gli raccomanda una paziente, Pietro reagisce con perplessità e diffidenza. Perché Hanna Hall è un'adulta. Hanna è tormentata da un ricordo vivido, ma che potrebbe non essere reale: un omicidio. E per capire se quel frammento di memoria corrisponde alla verità o è un'illusione, ha disperato bisogno di Pietro Gerber. Hanna è un'adulta oggi, ma quel ricordo risale alla sua infanzia. E Pietro dovrà aiutarla a far riemergere la bambina che è ancora dentro di lei. Una bambina dai molti nomi, tenuta sempre lontana dagli estranei e che, con la sua famiglia, viveva felice in un luogo incantato: la «casa delle voci». Quella bambina, a dieci anni, ha assistito a un omicidio. O forse non ha semplicemente visto. Forse l'assassina è proprio lei.
- La riduzione degli sconti sui prezzi di copertina può azzoppare la concorrenza dei negozi online, ma «peserà sulle famiglie».
- «Misura positiva: la ripresa ancora non si vede». L'ad di Marietti e Dehoniane Michele De Lillo: «Veniamo da anni di tracolli. I lettori scontenti si possono soddisfare con altre promozioni».
Lo speciale comprende due articoli.
L'editoria è da qualche anno in crisi, anche se per fortuna non è ancora al capolinea. E questo è noto: perché i libri si vendono meno di un tempo per la grande concorrenza di tablet, cellulari e altri strumenti elettronici, oltre che della tv. Gli italiani hanno smesso di leggere, ad eccezione dei «lettori forti», di età superiore ai 40 anni, su cui puntano ormai le case editrici. C'è da aggiungere che un analogo fenomeno avviene da anni anche nel campo della stampa, quotidiana e periodica. Ogni anno vengono pubblicate le classifiche di vendita dei giornali, tutte o quasi col segno meno.
La realtà è simile a quella di una battaglia con troppi morti e feriti gravi e una sconfitta annunciata per il futuro. Ogni anno i quotidiani registrano perdite del 12-15%. Dei periodici si è perso il conto: si salvano, ma ancora per poco, quelli che si occupano prevalentemente di gossip. Diversi hanno cessato le pubblicazioni o sono diventati supplementi di quotidiani. Di conseguenza anche la distribuzione ne risente, a cominciare dalle edicole, un tempo centri di aggregazione di lettori, di informazioni e di attivi distributori di carta stampata (dispense e libri compresi). Ricordiamo solo che negli ultimi 15 anni i chioschi di giornali sono passati da 42.000 a 26.000. Nel 2019 hanno chiuso le serrande quattro edicole al giorno.
Questo, oltre alla disoccupazione crescente dei lavoratori del settore, rende più difficile, soprattutto nei piccoli centri, procurarsi i giornali, con buona pace del diritto alla lettura, dei proclami del ministro Dario Franceschini e dei tanti discorsi che sollecitano il consumo di giornali da parte di sindaci e intellettuali noti. Spesso gli stessi che non si preoccupano di alleviare la grave condizione economica degli edicolanti e librai, cioè di tutti quei lavoratori che ancora resistono, alzandosi, in maggioranza, alle cinque del mattino, e che spesso non riescono a raggranellare (detratte tasse, bollette per acqua, energia elettrica e suolo pubblico) neanche mille euro mensili.
Per sostenere questi punti vendita nel territorio vi sono ora varie iniziative parlamentari e dei sindacati delle categorie. Qualcosa si sta muovendo, anche se con molto ritardo e comunque sempre con eccessiva lentezza. Speriamo che, prima che l'ultima edicola chiuda, si possa assistere a una piccola rinascita.
Un discorso pressoché analogo vale per le librerie, altro settore in cui la crisi continua ad essere grave e persistente. Infatti, da anni leggiamo sui giornali lamentele e denunce, con annessi pianti e discorsi nostalgici, a proposito delle glorie passate delle librerie storiche che chiudono per far posto a negozi di abbigliamento e di «pasti veloci», bar o pizzerie. E ci dimentichiamo troppo spesso che ogni giorno nel nostro Paese 2-3 librerie «tirano le cuoia». Spesso vengono trasformate in osterie e trattorie, sempre con la simbolica presenza dei libri, ma quasi mai riescono a sopravvivere, neppure in questo nuovo format. Dal 2016 al 2019, sono 2.300 le librerie che hanno chiuso i battenti.
Ci sono però due notizie, apparentemente positive, che fanno sperare in un rilancio di questo settore.
La prima è il piccolo «risveglio» delle vendite nei negozi di libri, nella grande distribuzione organizzata e nelle librerie online: +3,4% (1.493 miliardi di euro, ebook compresi, contro i 1.432 dell'anno precedente). Vi è comunque da ricordare che il commercio editoriale continua a soffrire anche per gli effetti della pirateria, che ogni anno «assorbe» dalle librerie 247 milioni di vendite.
La seconda notizia è il varo della «legge sul libro», approvata all'unanimità anche dal Senato, che ha stanziato 2,35 milioni di euro l'anno per promuovere la lettura e aiutare librerie, biblioteche e piccoli editori con crediti d'imposta (tax credit).
Vi è tuttavia una polemica tra l'Aie (l'Associazione italiana editori) e le organizzazioni di rappresentanza dei librai e dei piccoli editori in merito alla riduzione degli sconti sui libri (dal 15 al 5%). Il presidente dell'Aie, Ricardo Franco Levi, sostiene infatti che la riduzione degli sconti sui prezzi di vendita «peserà sulle tasche delle famiglie e dei consumatori per 75 milioni di euro, mettendo a rischio duemila posti di lavoro». Di parere opposto piccoli editori e librerie «indipendenti», che considerano positiva la valorizzazione dei negozi di libri e la limitazione del «potere» di Amazon e delle altre imprese online.
«Misura positiva: la ripresa ancora non si vede»
«È vero, sulla “legge sul libro" le opinioni sono diverse», conferma un manager di lunga esperienza nel settore, Michele De Lillo, amministratore delegato della Marietti 1820 e delle Edizioni Dehoniane (Edb). «Noi aderiamo all'Aie, ma contrariamente all'associazione, penso che gli aspetti positivi della norma prevalgano su qualche elemento negativo».
Si riferisce alla questione degli sconti?
«Certo, soprattutto a quella. Io credo che, nell'attuale crisi della lettura dei libri, non sia un problema ridurre al 5% gli sconti. Vi sono altri modi per accontentare i lettori (vendite speciali, eccetera). E poi i librai e i piccoli editori sono più contenti perché, in questo modo, si può fronteggiare meglio la forte e aggressiva concorrenza di Amazon e degli altri giganti della rete».
Quindi è favorevole alla nuova legge?
«Certo, perché sono convinto che le piccole imprese editoriali e le librerie saranno valorizzate più che in passato. E poi perché una ripresa delle vendite non riusciamo ancora a vederla, anche se avvertiamo qualche piccolo segnale positivo».
Eppure l'anno scorso si è registrato un incremento del fatturato e delle vendite.
«Poco più del 2%. Non mi sembra una grande ripresa. Se pensiamo ai tracolli degli anni precedenti… Credo che siamo ancora in una fase di transizione».
Quelle da lei guidate, Marietti e Edb, sono le case editrici col maggior numero di libri religiosi in catalogo. Risentire meno della crisi?
«Anche noi ne abbiamo risentito molto. Ora, col digitale e con i testi brevi, stiamo recuperando terreno. Oggi puntiamo sui contenuti, seguendo le sollecitazioni dei giovani che cercano testi di rapida lettura e quelli che possano essere consultati frequentemente, per motivi di studio o lavoro».
Penso ai cinque volumoni di Franco Ferrarotti, con la summa di quasi tutte le sue opere (oltre cinquemila pagine).
«Per la Marietti sono già usciti due volumi delle opere di questo grande studioso che ha insegnato non solo alla Sapienza di Roma, dove è stato il primo professore di sociologia in Italia, ma anche in prestigiosi atenei stranieri. In occasione dei suoi 93 anni abbiamo ritenuto di onorarlo pubblicando buona parte dei suoi testi. Un'opera di grande prestigio, unica, che costituirà un punto di riferimento per tutti i futuri sociologi italiani».
Ma avete anche pubblicato opere di meno di cento pagine, in occasione delle celebrazioni del vostro bicentenario.
«Abbiamo pensato a testi brevi, di qualità e di autori prestigiosi, a prezzi accessibili i giovani. Perché i “lettori forti" ci sono, resistono alle tentazioni telematiche, ma… sono purtroppo ancora pochi».
Questo significa che anche la scrittura dovrà subire innovazioni?
«Gli autori - lo diciamo sempre - devono adeguarsi a un nuovo modo di scrivere: più semplice, più comprensibile a tutti e indirizzato non solo agli addetti ai lavori. È anche per questo che abbiamo ridotto il numero delle collane: un tempo erano 180 quelle della Edb e 30 quella della Marietti; queste ultime sono ora appena otto. Stiamo cambiando il nostro modello di scrittura, di grafica, di presentazione dei testi, ridisegnando tutte le figure professionali che stanno attorno al libro».
La Marietti ha duecento anni di vita. È stata costituita dal libraio-tipografo Giacinto Marietti a Torino nel 1820. Nata come editrice di libri religiosi, ancora oggi è molto apprezzata dalla Chiesa. Poi si è aperta agli autori laici, senza però rinunciare alle ispirazioni delle origini, come conferma anche la «Patente Pontificia» di Pio IX e i riconoscimenti di altri papi. E adesso?
«La Marietti, nel corso di due secoli, è stata caratterizzata da varie traversie. Dopo il bombardamento della sede e della tipografia in Piemonte durante la guerra, è stata ricostruita nel Monferrato. Poi è stata trasferita a Genova e successivamente a Milano. Ora la sede si trova a Bologna, aggregata alle Edizioni Dehoniane. Gli autori sono cattolici, ma anche i laici hanno una buona presenza nei nostri 900 titoli. La nostra ambizione è di far entrare la teologia nelle biblioteche laiche e la cultura laica nelle biblioteche religiose».
E come?
«Cerchiamo di sviluppare l'area religiosa e teologica in diverse collane, con commenti alle bcritture delle tradizioni ebraica e cristiana (Rashi di Troyes, Origene, Martin Lutero, Meister Eckhart), autori come Neher, Buber, Scholem, Wiesel e saggi per la comprensione dei tempi nuovi di Hans Küng, Bartolomeo Sorge, Bruno Forte ed Enzo Bianchi».
E i duecento anni della Marietti come li celebrerete?
«Con conferenze aperte a studenti, docenti e appassionati della lettura in sedi universitarie, alla biblioteca del Senato, in prestigiosi circoli culturali in una decina di città, tenute dai nostri autori di grande notorietà e prestigio».
C'è un modo perfetto per riscoprire la vera natura del cane: smettere di guardarne video e foto sui social network e recarsi in libreria. I libri sugli animali diventano sempre di più e, in cima a tutti, svettano per quantità quelli dedicati ai cani, di tutte le razze, forme e colori.
Il primo che dovreste assolutamente possedere è il superclassico E l'uomo incontrò il cane (Adelphi) di Konrad Lorenz. Da etologo, Lorenz ci descrive il cane e, trattandosi di un testo pubblicato nel 1950, cioè quasi settant'anni fa, potrete verificare con i vostri occhi anche come sono cambiate alcune modalità educative degli amici a quattro zampo.
Lorenz - pur grande amante degli animali - consiglia per esempio di far capire al cane che un suo comportamento è sbagliato colpendolo con una sassata sul capo lanciatagli con una fionda senza farsi vedere: il cane assocerà la botta al suo comportamento e lo modificherà. Ovviamente, si può usare un metodo basato sullo stesso principio, ma più gentile.
La punizione fisica è vietata, deplorevole e odiosa come il collare a strozzo (preferite sempre la pettorina): un grido sarà sufficiente.
A questo proposito, I no che aiutano i nostri animali. Come proteggerli da incidenti domestici, errori alimentari e pericoli insospettati (Salani) di Oscar Grazioli è un altro testo utile per orientarsi verso una corretta educazione dei cani (e altri animali domestici). Io Parlo Cane. Breve corso di grammatica canina (Sonda) di Jean Cuvelier è invece una deliziosa guida che in modo molto snello, ma completo, spiega come capire cosa vuol dire il cane col suo linguaggio e cosa possiamo comunicargli col nostro: la mimica e le espressioni, la coda, il tono della voce, la distanza fisica rispetto a noi e a un altro animale, le posture, i modi del contatto fisico con noi e poi il rapporto con la ciotola, la cuccia e la lettiera.
Molto bello anche L'indole del cane (Raffaello Cortina) di Stephen Budiansky, scienziato, giornalista e autore di bestseller su animali, natura e scienza. Da vero esperto spiega: «I cani ci hanno rubato il cuore, la casa e il portafoglio… Non necessariamente in quest'ordine. Ma come hanno fatto a convincerci a nutrirli con carne di filetto, a lasciarli accomodare in poltrona e, in generale, a scandire il ritmo delle nostre giornate?». Rispetto ai tempi di Lorenz e ai suoi lanci di sassi, è un bel cambiamento...
Davvero interessanti anche i libri di Marco Iuffrida, studioso di storia medievale, il quale oltre a Il cane. Una storia sociale dall'antichità al Medioevo (Odoya) e L'uomo e il cane nelle Gallerie dei Musei Vaticani ha anche pubblicato Cani e uomini. Una relazione nella letteratura italiana del Medioevo (Rubbettino).
Per chi volesse conoscere meglio il suo cucciolo (e non solo) e i metodi migliori per crescerlo, poi, è disponibile una vasta scelta di manuali.
Si va da La salute del cane di Giovanni Falsina e Luca Rozzoni a Educazione dolce del cane di Raymond Barthel; da Prevenzione e salute per il tuo cane di Tiziana Gori a Come gestire il tuo cane anziano di Roberta Perego (tutti editi da De Vecchi).
Ovviamente non possono mancare i romanzi. Ci sono ad esempio Io e Dewey (Pickwick) di Vicki Myron e Io e Spike (Sperling & Kupfer) di Marco Motta, i cui titoli sono ispirati al celeberrimo Io e Marley (Pickwick) di John Grogan, da cui è stato tratto un film di successo con Owen Wilson.
Poi troviamo A spasso con il mago. Merlino e io (Viola editrice) di Marco Tullio Barboni, nel quale il protagonista ritrova l'anima del suo cane ormai passato a miglior vita, e persino Un lupo alla mia porta. Storia di Romeo (Piemme) di Nick Jans, un memoir sull'amicizia tra un lupo, gli esseri umani e i loro cani. Tra i classici, è chiaramente imperdibile Il richiamo della foresta di Jack London, la storia di Buck, un cane domestico che viene venduto come cane da slitta e dopo una serie di drammatiche avventure sceglie di tornare alla vita lontana dagli esseri umani capeggiando un branco di lupi. Ma di pelosi quadrupedi si parla addirittura nell'Odissea di Omero: nella parte finale del poema appare Argo, il fedele cane di Ulisse.
Per i fan del cane «umanizzato», infine, ci sono volumi curiosi come Se il tuo cane avesse Whatsapp e Se i quadri potessero abbaiare, di Giacomo Donelli e Alice Sorghi (entrambi pubblicati da Centauria). Nel primo compaiono esilaranti dialoghi via chat col cane che descrive il mondo dal suo punto di vista. Nel secondo troviamo una ricca selezione di opere d'arte pittoriche che ritraggono cani, meravigliose quelle di Briton Rivière. A lato di ogni riproduzione delle tele, si vede il dipinto «attualizzato» in stile fumetto, con il cane che parla e trasforma la serietà dell'opera nella comicità di una gag che lo ha come protagonista assoluto.


















