LAVORO NERO
Rovescio | Sicurezza sul lavoro: l’analisi di alcuni casi pratici
Nella quarta puntata di Rovescio, Giorgia Pacione Di Bello affronta con l'avvocato Pietro Frisani di Difendimi.com e il giornalista Tobia De Stefano alcuni recenti casi di mancata o inadeguata sicurezza sul lavoro.
Giuseppe De Rita: «Il “vaffa” dei grillini ha impoverito l’Italia»
L’analisi del patron del Censis: «Il populismo dei 5 stelle ha distrutto il sistema di relazioni che ci ha fatto sviluppare come società moderna. Abbiamo paura a far figli. Le foto dell’economia emersa instillano ottimismo ma i segnali del sommerso…
Frignano per il Reddito ma poi lavorano in nero
Dal gestore di B&B abusivi all’infermiera a domicilio, dai badanti irregolari al buttafuori cash, dal custode clandestino all’estetista imparentata col politico grillino. Storie dei «furbi» che fregano gli onesti. Due volte.
Il salario minimo sarà un incentivo al lavoro nero Soprattutto al Sud
I dati della Cgia di Mestre: misura insostenibile per le imprese. E su previdenza e donne al via gli incontri governo-sindacati.La proposta di legge di Marta Schifone (Fdi): un tetto per le azioni di responsabilità a carico dei sindaci delle…
Elly Schlein dichiara guerra pure ai voucher contro il lavoro in nero
Candidata dem all’attacco. Buoni reintrodotti ed estesi alle discoteche.
Il fallimento della sanatoria renziana. Fa emergere lo 0,5% del lavoro nero
Per Iv il condono doveva servire ai campi: 207.000 pratiche quasi tutte per badanti.
«Quei migranti sono un pericolo». Ma il governo li accoglie lo stesso
L'esecutivo da mesi si fa scudo con gli scienziati. Ora gli stessi scrivono che regolarizzare e far lavorare centinaia di migliaia di clandestini mette a rischio loro e gli altri. Ma per placare i renziani Giuseppi li ignora.
Pure gli agricoltori lo confermano: inutile la sanatoria degli immigrati
Confagricoltura boccia la ricetta tutta ideologica del governo: «Solo pochi dei regolarizzati verrebbero al lavoro nei campi».
Le Entrate strizzano l’occhio al lavoro nero
Ernesto Maria Ruffini apre agli irregolari, «ma niente condoni». L'autocertificazione però sarà una sorta di autodenuncia.