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La misura più educativa è rimpatriare lo straniero che non rispetta le leggi
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La scuola è già molto inclusiva, ora sia pure autorevole. E insegni che fare il male costa.

Dicono tutti la stessa cosa, ripetono a pappagallo le stesse banalità. Silvia Salis, sindaco di Genova, sostiene che per farla finita con la violenza dei maranza accoltellatori si debba ascoltare il disagio dei ragazzi e «potenziare l’educazione sessuo-affettiva». Patrizia Imperato, procuratore minorile a Napoli, afferma che si devono versare «più fondi al sociale». Walter Veltroni sul Corriere della Sera chiama in causa «il male di vivere adolescenziale» e spiega che il disagio sociale «non si risolve soltanto inasprendo le pene». Dario Ianes, psicologo dell’educazione, ribadisce che «punire non serve» e che per una scuola sicura è necessaria l’inclusione. Maurizio Ambrosini, su Avvenire, ha la soluzione a ogni problema: «Integrare». E dettaglia: «Il problema non si risolverà con la mera repressione del crimine, e nemmeno con un’impossibile (e deleteria) remigrazione. Servono interventi su almeno tre piani: politiche dell’edilizia sociale e per il risanamento delle periferie; misure per il sostegno del successo educativo e la prevenzione del disagio minorile; interventi a favore dell’aggregazione, dello sport e del tempo libero. Più giovani saranno socialmente integrati e messi in condizione di aspirare a un futuro migliore, più sicure diventeranno le nostre città».

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(Totaleu)

Lo ha detto il ministro a margine del consiglio per gli Affari interni, riguardo ai centri di rimpatrio in Albania.

Padova, confiscato B&B trasformato in hub per smistare cinesi irregolari
Ansa
La polizia ha trovato 22 persone stipate in due stanze, in condizioni igieniche da incubo.
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Sbarchi saliti del 48% a gennaio e febbraio rispetto al 2024: i bengalesi entrano nel Paese nordafricano grazie ai permessi di lavoro per poi partire verso le nostre coste. Intanto, Berlino gode del declino della rotta balcanica.
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Nicola Latorre: «Berlino ci ha lasciato la polpetta avvelenata»
Nicola Latorre (Imagoeconomica)
L’ex presidente della commissione Difesa: «Colpisce il tempismo con cui la Germania ha avvisato della presenza di Almasri solo il giorno prima che costui venisse in Italia. Il governo ha operato bene, in Libia abbiamo interessi energetici e di sicurezza»
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