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Milano coccola i fighetti del lusso: scatta l’inchiesta sugli spazi in Galleria
La Galleria Vittorio Emanuele II a Milano (iStock)
Si indaga per «turbativa d’asta e corruzione». Nel mirino le concessioni per eventi esclusivi. Beppe Sala: «Cerco di capire».

«Vorrei solo che in questa città tornasse la legalità». A spiegarlo è Massimiliano Lisa, candidato sindaco nel 2027 con la lista Milano Libera e finito in meno di 24 ore al centro di un caso politico e giudiziario.

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Così i Caf «importano» clandestini
Un passaggio del servizio andato in onda ieri a Fuori dal coro su Rete 4
Rivelazione di «Fuori dal Coro»: a Sesto San Giovanni per avere una falsa assunzione basta pagare 12.500 euro a Davide Ghebrial, di origini egiziane. Non è un caso isolato.

Rabbia per l’illegalità, rabbia per la freddezza burocratica con cui si pratica l’illegalità, rabbia per essere considerati «italiani non inclusivi» o, peggio ancora, «razzisti», e scoprire che i razzisti sono gli stessi immigrati capaci di lucrare sulla pelle dei loro connazionali infischiandosene delle leggi del Paese in cui vivono, l’Italia.

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La sentenza del Tribunale uruguagio che dà il piccolo a Nicole Minetti certifica: difficile attribuire errori di giudizio alle autorità italiane.

L’Interpol ha comunicato alla Procura generale di Milano di aver ricevuto la delega e di essersi attivata per svolgere con urgenza gli accertamenti all’estero nel caso della grazia concessa a Nicole Minetti. Non sono stati comunicati dei tempi (si parla della settimana prossima) per le prime risposte ai quesiti sono stati sollevati dopo quanto emerso dall’inchiesta giornalistica de Il Fatto quotidiano.

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Rocchi non si presenterà in tribunale. Il cuore dell’inchiesta sono i soldi
Gianluca Rocchi (Ansa)
Zappi, già inibito, perde il ricorso: non è più presidente Aia. L’ex designatore delle giacchette nere si avvarrà della facoltà di non rispondere. I primi testimoni descrivono un «circolino»: lavorava solo chi era dentro.

Prima ancora delle designazioni sospette, prima della sala Var di Lissone, prima degli arbitri «graditi» e di quelli «schermati», c’è il sistema della classe arbitrale italiana. Una macchina che decide chi va in campo, chi cresce, chi resta fermo, chi viene promosso e chi viene messo alla porta.

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Dimmi La Verità | Da Rold: «Giovedì giorno cruciale per l'inchiesta sugli arbitri»

Ecco #DimmiLaVerità del 28 aprile 2026. Il nostro Alessandro Da Rold ci spiega perché giovedì sarà il giorno cruciale per l'inchiesta su Rocchi e gli arbitri.

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