La Verità

GIOVANI

Il «movente» economico? Una scusa

Dopo il record di occupati, si riducono le disuguaglianze. Aumentano invece posti letto e borse di studio. Mentre agli stranieri vanno 5 miliardi di benefit pagati dai contribuenti.

Gli «sfascisti» vantano un ammiratore: Mussolini

Dalle violenze di Milano del 1915, esaltate da Mussolini, agli scontri di oggi: il paragone storico diventa lo spunto per interrogarsi sulle nuove generazioni, cresciute tra tecnologia, individualismo e fragilità. I giovani non sono un blocco uniforme: dietro le piazze agitate c’è un mondo frammentato, con meno fiducia nel futuro e sempre più difficoltà a riconoscersi in obiettivi comuni.

Valditara: «Rabbia sociale? No, distruggono per gioco»

Il ministro dell’Istruzione: «La maggioranza di quelli che sfasciavano Milano era composta da nordafricani. Il disagio generazionale non c’entra, la violenza li diverte. Dal governo nessuna svolta fascista, semplicemente chi sbaglia, o i suoi genitori, dovrà pagare».

La crisi tunisina riporta in piazza lo spettro della Primavera araba

Inflazione, disoccupazione giovanile e carenze di beni essenziali alimentano la rabbia dei tunisini. Il sindacato riunisce l’opposizione contro Kais Saied, accusato di aver accentrato il potere. Sullo sfondo, il precedente del 2011 e i possibili riflessi sugli equilibri del Mediterraneo.