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Per l’Istituto Tecnè i cittadini favorevoli alla riforma sono in netto vantaggio (54-56% contro 44-46%). Ghisleri conferma oltre 4 punti di distacco. Mentre Youtrend ribalta le tendenze giocando sulla partecipazione.

«In questo mondo non c’è nulla di sicuro tranne la morte e le tasse», diceva Benjamin Franklin. Aggiungiamo: e la battaglia sui sondaggi in vista di una competizione elettorale. Manco a dirlo, ecco che il dibattito referendario ora si infiamma anche intorno alle previsioni dei sondaggisti, che «sondano», per l’appunto, l’umore degli italiani sulla riforma della Giustizia. Se fossimo in un Paese normale, la sintesi sarebbe: il Sì è in vantaggio ma la partita non è chiusa. Invece no: ora dobbiamo fare i conti anche con una nuova forma di sondaggio, quello a geometria variabile, che cambia la previsione finale a seconda dell’affluenza.

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Un sondaggio della Ghisleri fa capire perché il premier è freddo sul piano di riarmo della Von der Leyen: è lo stesso buon senso che spinge solo il 12% dei nostri concittadini a essere favorevole all’invio di missili a Zelensky. L’unica via (60%) sono i negoziati.
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L’Italia rifiuta la cittadinanza facile
Una foto d'archivio di una manifestazione contro lo Ius soli (Imagoeconomica)
Un sondaggio di Alessandra Ghisleri certifica quello che tutti sanno: i connazionali non ne vogliono sapere di ius scholae o altre scorciatoie per gli immigrati. E la sinistra a corto di argomenti che vuole fare opposizione a colpi di referendum è destinata a finire contro un muro.
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Alessandra Ghisleri: «L’Italia si aspetta di più da Draghi»
Alessandra Ghisleri (Ansa)
La sondaggista: «Governo promosso sulla gestione dei vaccini, ma si pretende una svolta sull'economia. Europa bocciata sui migranti, cala la fiducia nella magistratura, il centrodestra in vantaggio su Pd-M5s».
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Alessandra Ghisleri: «Centrodestra sempre in vantaggio»
Alessandra Ghisleri (Ansa)
La sondaggista: «Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia tra 47 e 48%. Renzi non guadagna consensi con la crisi. Sul governo il giudizio resta negativo perché per la gente è impossibile programmare il futuro immediato».
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