L'amore per la natura e la sensibilità ecologica sono, come noto, tendenze tutte moderne, sorte esattamente nell'epoca in cui il rapporto tra l'uomo e la terra si era già interrotto da tempo: i romani sradicarono gran parte della campagna romana senza troppi complimenti e gli abitanti dell'isola di Pasqua trasformarono il loro paradiso naturale in uno scoglio brullo senza porsi troppi problemi.
È tra Otto e Novecento che la questione comincia a essere posta in termini differenti. La stessa parola "ecologia" viene coniata nel 1866 dallo scienziato tedesco
Ernst Haeckel. I movimenti di "riscoperta della natura" finiscono per moltiplicarsi, in ogni sfumatura dell'intero spettro politico e ideologico: dallo scoutismo di estrazione cattolica ai movimenti naturisti diffusi nella gioventù nazionalista tedesca, come i Wandervogel.
Persino l'estrema sinistra, in genere frenata dall'ossessione per il progresso fine a sé stesso, ha negli ultimi tempi cercato una propria via alla scoperta della natura, magari mescolando suggestioni partigiane e battaglie No Tav. Il tutto tacendo sulla piccola Greta, la cui battaglia può forse già essere derubricata a moda superata, nel bene (visto il carico di conformismo che si portava dietro) e nel male (vista l'importanza comunque reale di alcune problematiche tirate in balle dalla piccola scandinava).
In chiave meno politicizzata, le vie per riconnettersi alla natura sono pressoché infinite: si va da quelle più fricchettone, come le correnti yoga, vegane, new age, con il caso limite dei cosiddetti "eco sessuali", coloro che provano attrazione erotica per… gli alberi, fino a sensibilità esattamente opposte, come il survivalismo, molto in voga negli Stati Uniti, sorta di via virile alla sopravvivenza estrema, nell'ipotesi di scenari apocalittici prossimi venturi. Ideologie estreme, spesso pazzoidi, ma che contengono un nucleo spesso condivisibile.
È apprezzabile, per esempio, che si consideri la natura come qualcosa in più di una mera risorsa economica sfruttabile a piacimento, senza per questo dover giungere a fare l'amore con le sequoie. Viceversa, porsi il problema della nostra dipendenza dalla tecnologia e dalle istituzioni e cercare di rendersi quanto più autonomi possibile è sicuramente lodevole, a patto che il catastrofismo sotteso a tali tesi non diventi un'ossessione.
La natura va amata, va rispettata, va anche temuta, in qualche misura. La cronaca è infatti piuttosto ricca di slanci ecologisti troppo ingenui finiti in tragedia. Pensiamo alla vicenda di
Christopher McCandless, il giovane americano proveniente da una famiglia agiata che, come un novello San Francesco, si spogliò dei suoi averi e abbracciò la vita selvaggia. Sfortunatamente, come documenta anche il film tratto dalla sua vicenda, Into the wild, Chris finirà per morire di stenti dopo una lunga agonia, in mezzo ai boschi, a pochi chilometri dalla civiltà tanto detestata. Pensiamo anche alla vicenda, meno conosciuta, dell'esploratore ambientalista Timothy Treadwell, che trascorse la sua vita estiva nel Parco nazionale e riserva di Katmai (Alaska) per vivere insieme agli orsi grizzly e proteggerli. Nel 2003 venne aggredito e sbranato da un orso insieme alla sua fidanzata, lasciando nella telecamera lasciata accesa la testimonianza delle sue urla, finite anch'esse al cinema in un documentario di Werner Herzog intitolato Grizzly Man.
Amare la natura non basta: bisogna anche farsi amare da lei, cosa che è molto più difficile, perché l'ambiente non è fatto su misura per le nostre ideologie antropocentriche e buoniste. Lo slancio verso ciò che è al di là di noi stessi, che ci precede e che ci sopravvivrà (forse) è tuttavia connaturato all'uomo, che è un essere di cultura ma ha anche una parte del suo cervello e del suo cuore che è radicata nella natura. Saperla coltivare è oggi la nostra sfida principale.
Adriano Scianca
Passeggiare nel verde regola il battito cardiaco e la pressione sanguigna
Letteralmente significa «fare il bagno nei boschi». Qualcuno penserà che una delle ultime mode, di quelle un po' fricchettone di cui si poteva fare anche a meno. In realtà il forest bathing, nato negli anni Ottanta in Giappone, è una formula di turismo apprezzata da anni dagli amanti della natura e del relax in generale.
Il nome originale, in giapponese shinrin-yoku significa «trarre giovamento dall'atmosfera dei boschi» e rimanda a un'immersione totale nella natura per apprezzarne a pieno i profumi, i colori e i suoni e per trarne beneficio per la mente e il corpo.
Fare forest bathing non significa infatti nuotare nei fiumi o bagnarsi in acque termali. Saltare ruscelli pietra dopo pietra o rotolarsi giù per i prati verdi e assolati come Heidi. Forest bathing significa camminare per il boschi, magari senza una meta precisa, respirando a pieni polmoni per trarre giovamento dalla natura che circonda.
A convalidare nell'Occidente questa pratica è stato un articolo pubblicato nel 2012 su Outside Magazine in cui studi scientifici hanno consolidato la pratica rendendola estremamente popolare negli Stati Uniti.
Oggi resort e hotel in tutto il mondo offrono passeggiate basate sull'immersione totale nella natura. Il tutto viene di solito associato a lunghi studi universitari, sempre a stelle e strisce, in grado di dimostrare che si tratta di una vera e propria pratica terapeutica che non si limita ad alleviare ansia e stress ma produce effetti benefici sull'organismo e in particolare sulla regolazione del battito cardiaco e sulla pressione sanguigna. Sembra infatti che gli alberi emettano sostanze utili per l'organismo e che camminare nel silenzio del bosco sia un vero e proprio toccasana per la salute.
Anche l'Italia si sta avvicinando a questa pratica. Dal Molise all'Alto Adige ecco le strutture che hanno abbracciato questa filosofia di benessere tutta al naturale.
Mariella Baroli
Un lago balneabile e acqua di sorgente: immergersi nella natura dei boschi della Svizzera
Tradizione e natura si fondono perfettamente all'interno del Waldhaus Flims Alpine Grand Hotel & Spa. Costruito 140 anni fa, questo hotel sorge a Flims, in Svizzera, all'interno del parco di Waldhaus da cui prende il nome e appartiene alla collezione The Leading Hotels of the World.
La foresta che lo circonda sembra quasi incantata ed è abbracciata da montagne mozzafiato che in inverno tingono il paesaggio di bianco intenso.
L'albergo si compone di tre edifici, collegati tra loro da passaggi e strade sotterranee. All'interno delle 143 raffinate camere e suite, si fonde magistralmente il fascino tradizionale con lo stile contemporaneo. Ai tre ristoranti è possibile deliziarsi con una sofisticata cucina locale, mentre i due bar sono perfetti per sorseggiare cocktail creativi. Uno stupendo padiglione in stile Belle Epoque perfetto per eventi e concerti, una ski room, un'ampia spa, una libreria e un museo completano l'offerta dell'hotel.
Tra le esperienze fuori dal comune che la struttura offre vi è il forest bathing. In questo caso, la pratica di immergersi nella natura avviene all'interno del perimetro dell'hotel. Nella pluripremiata spa ci si sente parte integrante della natura in cui l'albergo è immerso. È possibile nuotare nel laghetto balneabile della spa, con acqua di sorgente di montagna, anche d'inverno quando viene realizzata una fessura per le immersioni dei più temerari. Per completare il percorso benessere è consigliata una sosta alla sauna, nel cui centro si trova un fuoco ancestrale, con vista sul lago e sulla foresta
.Per informazioni: Waldhaus Flims Alpine Grand Hotel & Spa
Via dil Parc 3, 7018, Flims, Switzerland
Numero verde 800 822 005 o (+41-81) 928 48 48
Sito Web: https://it.lhw.com/hotel/Waldhaus-Flims-Alpine-Grand-Spa-Flims-Switzerland
In Molise, tra i meli in fiore dell'Appennino rigenerato
I boschi circondano le casette di pietra di Borgotufi, albergo diffuso di Castel del Giudice (IS), al confine tra l'Alto Molise e l'Abruzzo, aprendosi sulle vette appenniniche, con la sensazione di immergersi totalmente nella natura. In primavera ed estate, dall'albergo diffuso, nato dal recupero di case e stalle abbandonate, si può partire per escursioni a piedi tra i sentieri che dal paese si snodano tra le foreste altomolisane, scrigno di biodiversità, e raggiungono i paesini vicini, come Capracotta e il suo Giardino della Flora Appenninica o Pescopennataro con il suo bosco di abeti bianchi. Da fine aprile, inoltre, a Castel del Giudice sbocciano i fiori del meleto biologico Melise, nel quale immergersi partecipando a percorsi multisensoriali guidati. Seguendo il corso del fiume Sagro, a poca distanza da Borgotufi, il bagno nella foresta continua partecipando ad un'emozionante attività fluviale di rafting o canoa. Non mancano opportunità per quanti vogliono inoltrarsi in questo regno naturale selvaggio in mountain bike o bici elettrica. Con la proposta «Fuga dalla città», con arrivo martedì, mercoledì e giovedì, il pernottamento in casetta matrimoniale con prima colazione a buffet, cena nel ristorante Ocrà – Favola Molisana, ingresso nella piscina coperta e il centro benessere è a partire da 130 euro per 2 persone.
Per informazioni: Borgotufi Albergo Diffuso
Via Borgo Tufi, 80 – 86080 Castel del Giudice (IS)
Tel. 0865 946820
Email: info@borgotufi.it
Sito web: www.borgotufi.it
Cerri e ulivi tra i sentieri dell'Umbria
Sentieri antichi, recuperati con cura: sono i 20 km che attraversano i verdissimi paesaggi umbri intorno al maestoso Hotel Castello di Petroia (PG) gli stessi che nel Quattrocento furono dipinti dal Perugino e Piero della Francesca tra Perugia e Gubbio. Alberi di quercia e cerro secolari crescono tra piante di pini e salici all'interno della tenuta che si allarga per 250 ettari e custodisce anche antiche piante di olivo, da cui proviene l'olio extra-vergine utilizzato sulla tavola del ristorante dell'hotel, e una foresta di 12 ettari con almeno 6.000 piante diverse da scoprire seguendo a piedi i vari itinerari. Prezzi a partire da 120 euro a camera con prima colazione.
Per informazioni: Castello di Petroia
Loc. Petroia – Gubbio (PG)
Tel. 075 920287
E-mail: info@petroia.it
Sito Web: www.petroia.it
Tra querce, faggi e castagni: l'eco B&b nei boschi di Parma
A 15 km da Parma, nel Parco Regionale dei Boschi di Carrega (PR), sorge il B&b Il Richiamo del Bosco, pensato e costruito per essere in perfetta sintonia con la natura che lo circonda e dei suoi abitanti: scoiattoli, caprioli, Upupe, grandi querce e faggi secolari. Tante le attività per praticare il Forest Bathing e tanti gli itinerari lungo i sentieri che partono dall'ecoB&b e conducono a laghetti e grandi prati, da percorrere a piedi o in bicicletta per poi tornare a rilassarsi sulle amache del portico, a godersi la colazione biologica o semplicemente il rasserenante panorama che si scorge dalle ampie vetrate. Prezzi a partire da 80 euro a notte per la camera matrimoniale, compresi la colazione e l'aperitivo di benvenuto.
Per informazioni: B&B Il Richiamo del Bosco
Via Capanna, 18 – 43038 Sala Baganza (PR)
Tel. 0521 336376, Cell. 335 8388895
Email: info@ilrichiamodelbosco.it
Sito web: www.ilrichiamodelbosco.it
Staccare la spina nel cuore delle Dolomiti
Staccare la spina e fare propria la mentalità della gente di montagna per riscoprire il valore delle piccole cose: questa l'idea dell'Excelsior Dolomites Life Resort di San Vigilio di Marebbe (BZ). Le Dolomiti d'estate sono una tavolozza di colori con cui dipingere un capolavoro di vacanza. Da giugno, la fioritura sulle vette è uno spettacolo che riconcilia con se stessi: si possono ammirare migliaia di fiori variopinti che punteggiano i prati dal verde intenso e, a fare da cornice, file di alberi a perdita d'occhio e cime maestose. A San Vigilio di Marebbe (BZ), paesino incastonato in uno dei più bei parchi protetti dell'Alto Adige, quello di Fanes-Sennes-Braies, l'Excelsior Dolomites Life Resort è il punto di partenza ideale per una full immersion nella natura. Il Resort che sorge in una strada privata lontana dal traffico, è classificato con "5 monti", per il ricco e vario programma di escursioni guidate (a piedi e in mountain-bike) per vivere il territorio a 360°, per la vista privilegiata sulle vette, per la prelibata cucina che privilegia le ricette della tradizione con materie prime locali e per i trattamenti di benessere ispirati alla montagna. Per un'esperienza ancor più emozionante, il resort ha da poco inaugurato l'Excelsior Dolomites Lodge, splendida struttura di design, collegata da un tunnel al corpo centrale dell'hotel. Il nuovo nato vanta 16 nuove camere e suite che, grazie alla posizione unica e ad ampie vetrate, danno l'impressione di avere le Dolomiti dentro la propria stanza. Spiccano poi la Dolomites Panorama-Infinity-Pool (piscina esterna a 32° con vista mozzafiato), l'Outdoor Relax Lounge, un'ampia sauna panoramica e la SPA Lounge. Oltre al benessere, da godersi tra 2.500 mq totali di Spa, outdoor e indoor, con piscine, idromassaggi, saune, zone relax e sale panoramiche per i trattamenti wellness.
Per informazioni: Excelsior Dolomites Life Resort
Via Valiares, 44 – 39030 San Vigilio di Marebbe (BZ)
Tel. 0474 501036
Email: info@myexcelsior.com
Sito web: www.myexcelsior.com
Un ritiro nella natura nel cuore della Valle di Isarco
A 900 metri di altitudine, alle porte di Naz, vicino Bressanone (BZ), il Seehof Nature Retreat è un vero e proprio ritiro nella natura, lontano dal turismo di massa e perfetto per una vacanza rigenerante all'insegna della calma e della tranquillità. Qui la Valle d'Isarco si specchia nell'acqua del laghetto naturale di Flötscher Weiher, da cui si apre l'accesso diretto alla Spa PrimaVera, che offre una piscina infinity riscaldata esterna, sauna finlandese e biosauna panoramiche con vista sul lago, bagno turco e una lunga lista di trattamenti per viso e corpo tra cui spiccano i massaggi con timo e pino cembro e quelli con mela e rosa canina, per favorire la rigenerazione muscolare e l'idratazione della pelle, con ingredienti naturali. A fare da cornice al lago un fitto bosco di pini silvestri, da raggiungere con pochi passi, che invita a una full-immersion tra i profumi e i silenzi degli alberi. Tante le proposte per rilassarsi e scoprire le bellezze della zona: escursioni guidate, a piedi o in e-bike, corsi di fitness sul pontile del lago o semplici passeggiate nell'incanto della vegetazione. Prezzi a partire da 115 euro per persona al giorno in camera Classic Garden, incluso Seehof Culinaria (ricca colazione a buffet, pranzo con un piatto del giorno leggero e buffet di antipasti, a metà pomeriggio merenda altoatesina e dolci fatti in casa, cena con menu a 4 portate).
Per informazioni: Seehof Nature Retreat
Flötscher, 2 – 39040 Naz, Bressanone (BZ)
Tel. 0472412120
Email: info@seehof.it
Sito web: www.seehof.it
In Alto Adige la casa dei pellegrini moderni
Hotel storico nell'Alta Val di Non (BZ), l'Hotel Zum Hirschen è uno dei più antichi luoghi di pellegrinaggio dell'Alto Adige. Già dal 1184 infatti la struttura, che sorge nella piazza centrale di Senale-San Felice, fungeva da ospizio per i pellegrini ed univa accoglienza e spiritualità in una cornice minimalistica che ancora oggi invita a riflettere sull'essenziale e a lasciarsi dietro la frenesia di una quotidianità troppo veloce, per ritrovare l'equilibrio e la serenità, anche a tavola. Al ristorante Cervo infatti la cucina tirolese sposa quella trentina e unisce la semplicità e l'attenzione per le materie valorizzando le erbe e le essenze del bosco e i prodotti di stagione. Il Forest Bathing fa parte della filosofia dell'hotel: insieme a Monika Engl, esperta di tecniche di meditazione, rilassamento e naturopatia, si parte alla scoperta dei verdissimi dintorni, per ricercare un contatto consapevole con la natura.
Per informazioni: Hotel Gasthof Zum Hirschen
Località Malgasott, 2 – 39010 Senale (BZ)
Tel. 0463886105
Email: info@zumhirschen.com
Sito web: www.zumhirschen.com
Percorsi di salute nella Valle Aurina
Tra gli incantevoli paesaggi della Valle Aurina, con le sue 80 maestose vette da 3mila metri, Sabrina Innerhofer, la guida escursionistica dell'Alpenpalace Luxury Hideaway & Spa Retreat – raffinato 5 stelle a San Giovanni (BZ) dalla cucina gourmet immerso tra fontane e giardini in fiore – accompagna gli ospiti in un'esperienza di Forest Bathing molto speciale. Da maggio ad ottobre 2019, ogni lunedì, conduce i visitatori lungo i percorsi della salute, che partono da Rio Bianco e si inoltrano nei boschi: prima si percorre il sentiero delle erbe, dove Sabrina insegna come riconoscere il tarassaco, l'achillea, il timo selvatico e le tantissime varietà, come utilizzarle in cucina e per trattamenti estetici; poi si continua sul sentiero per l'attività fisica, per camminare facendo esercizi di respirazione tra le essenze della natura; per l'ultima parte, via le scarpe, per sentire a piedi nudi il contatto con la terra e migliorare la circolazione e poi immergersi in acqua in un percorso kneipp naturale. L'escursione dura 3 ore ed è inclusa nel programma dell'hotel.
Per informazioni: Alpenpalace Luxury Hideaway & Spa Retreat
Gisse 32 – 39030 Valle Aurina (BZ)
Tel. 0474 670230
Email: info@alpenpalace.com
Sito web: www.alpenpalace.com