{{ subpage.title }}

Quarantotto ore in Veneto

Quarantotto ore in Veneto
Il castello di Malcesine sul lago di Garda (iStock)

Con le temperature in aumento e le giornate sempre più lunghe, cresce la voglia di scappare dalle città nel fine settimana per esplorare il nostro Bel Paese. Mare, montagna, lago, collina non conta: l’importante è evadere dalla routine.

  • Vivere il Veneto. Da un lato il Mar Adriatico, dall’altro le Dolomiti. In mezzo, uno dei rami del lago di Garda. La regione il cui capoluogo è Venezia, è senza dubbio una delle mete più amate dai vancanzieri di tutto il mondo.
  • Da Bibione a Sottomarina, alla scoperta del mare veneto.
  • Lazise e la nuova dolce vita sul Lago di Garda. Il relax è fatto di hotel con piscine a sfioro che si affacciano sul lago e su una vegetazione mediterranea fatta di uliveti, vigneti, e profumatissimi alberi di limone.
  • Abbracciare gli alberi è un toccasana per la mente: abbassa i livelli di ansia e stress, aiuta la respirazione e favorisce il relax. Sulle colline venete arriva il "forest bathing", una pratica nata in Giappone ma che ormai ha preso piede anche nel nostro Paese.

Lo speciale comprende quattro articoli e gallery fotografiche.

Continua a leggereRiduci
Mai dire Blackout | Hormuz mon amour

IEA: tempi lunghi per il recupero da Hormuz. La Cina diversifica e aumenta le riserve. L’Ue raccomanda austerità e taglio tasse, ma il Fmi frena. Allarme alluminio.

Hormuz nel caos: Trump non lo libera e l’Iran lo richiude
Lo stretto di Hormuz (Getty Images)
  • Washington rimanda indietro 23 imbarcazioni, i pasdaran sparano su due petroliere indiane. Spunta la tassa sul transito.
  • Gli Usa fermano le navi provenienti dai porti del regime, Teheran colpisce i loro alleati.

Lo speciale contiene due articoli.

Continua a leggereRiduci
Vice dirigente Digos centrato da un oggetto di vetro. In 300 hanno sfilato per la Capitale in sostegno a Cospito.

Che la manifestazione non sarebbe stata delle più riuscite, gli analisti dell’Antiterrorismo lo avevano capito già quando hanno visto che la sfilata anarchica a favore di Alfredo Cospito, insurrezionalista recluso al 41 bis, non aveva mobilitato quasi nessuno da fuori Roma.

Continua a leggereRiduci
Il centrodestra litiga: così si fa male
Da sinistra, Massimiliano Romeo, Ignazio La Russa e Antonio Tajani (Ansa)
A Milano Ignazio La Russa lancia Maurizio Lupi sindaco, Massimiliano Romeo nicchia («Decidiamo qui, non a Roma»), Antonio Tajani di traverso («Sosteniamo i civici») e Forza Italia manifesta «contro» il Carroccio. Ripartono pure gli scontri sulle nomine pubbliche: altro che Quirinale, qui si rischia...

Dopo la batosta del referendum sulla giustizia il centrodestra avrebbe bisogno di dimostrarsi unito, per prepararsi il meglio possibile alle elezioni del 2027. Invece, a quanto pare, i partiti che compongono la coalizione fanno di tutto per dare la sensazione di correre ciascuno per conto proprio. E pure di dover sistemare nuove e passate rivalità. Un esempio del caos, e anche del nervosismo, che regna tra leader e colonnelli della maggioranza, lo si è avuto nella giornata di ieri, con una serie di dichiarazioni che hanno fatto emergere vecchi dissidi e ambizioni mai sopite.

Continua a leggereRiduci
Le Firme

Scopri La Verità

Registrati per leggere gratuitamente per 30 minuti i nostri contenuti.
Leggi gratis per 30 minuti
Nuove storie
Preferenze Privacy