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Il quartiere Ina-Casa di Roma Tuscolano in costruzione (courtesy Castelvecchi)

L' Italia del dopoguerra si lasciò alle spalle le macerie con un piano ambizioso di edilizia popolare. Progettato dalle più importanti firme dell'architettura italiana e promosso dalla Democrazia Cristiana di Fanfani, fornì alloggi di qualità (in affitto e a riscatto) a chi era senza tetto o cercava fortuna nel Nord della ricostruzione. Pensato per la vivibilità e per le famiglie, portò alla realizzazione di due milioni di vani in 14 anni di cantieri in tutto il Paese.

Giuseppe Fanfani, ex membro del Csm in quota Giglio magico (Ansa)
La nomina del capo dei giudici a Firenze fu favorita da un cambio di alleanze nel Consiglio superiore della magistratura. La presidente neo eletta discuteva con Luca Palamara degli avanzamenti di carriera degli amici e delle punizioni per i rivali di Md.
Ansa
Amintore Fanfani amirava il «padre» della Dc e non sopportava di essere indicato come colui che ne determinò la sconfitta. Non si arrendeva mai e Indro Montanelli lo chiamò «il rieccolo». Giulio Andreotti mi confidò: «Se arrossisce, è sincero».
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