enrico letta

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Enrico Letta, il leader per caso che cade sempre in piedi
Enrico Letta (Imagoeconomica)
Una precoce carriera politica costruita, a detta sua, quasi senza volerlo. Poi solidi legami con il mondo tecnocratico e accademico. Dallo zio Gianni ha preso la capacità di muoversi in modo felpato. L’unico che gli fa perdere la calma è Matteo «stai sereno» Renzi.

Cognome e nome: Letta Enrico. Premier per 10 mesi nel 2013, sostituito da Matteo Renzi che lo aveva appena rassicurato in tv: «Enrico, stai sereno».

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Questa Europa lontana dai cittadini è rimasta ferma ai ritiri nei castelli
Enrico Letta, Ursula Von der Leyen, Antonio Costa e Friedrich Merz al castello di Alden Biesen in Belgio (Ansa)
Bruxelles oscilla tra tanti proclami e zero fatti. Lo scetticismo del popolo è inevitabile.

Serve davvero una intensa attività onirica per definire «un incontro che ha generato svolte decisive per il futuro dell’Unione europea», la riunione informale dei leader dell’Ue, tenutasi il 12 febbraio scorso in Belgio, nel castello di Alden Biesen. Diversi osservatori e alcuni giornali, vicini al sentimento della Commissione europea, hanno sottolineato l’importanza della presenza di Mario Draghi ed Enrico Letta per la «sferzata» che avrebbero dato ai capi di governo presenti, invitandoli ad agire rapidamente per cambiare lo stato delle cose di fronte al deterioramento del panorama economico e alle divisioni interne all’Unione. Ma questa è appunto attività onirica; la realtà ci consegna invece una Europa che, oscillando tra la consapevolezza dell’urgenza e il pragmatismo sulle difficoltà di integrazione, è sostanzialmente incapace di decidere: solo parole e niente fatti.

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Opposizione zittita: deficit sotto la media Ue
Da sinistra, Carlo Cottarelli, Romano Prodi, Enrico Letta (Ansa)
Carlo Cottarelli, Romano Prodi, Enrico Letta: le Cassandre dem hanno sempre vaticinato il crollo dei nostri conti con la destra al governo. In realtà il rapporto tra disavanzo e Pil è in linea con quello di Berlino e migliore rispetto a quello di Parigi. E vola anche l’occupazione.
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Il «Muro di Berlino» ferma l’unione bancaria
Olaf Scholz (Ansa)
Le fusioni sono invocate per costruire colossi ma finiscono per togliere sovranità. Così in tanti spingono fino a quando dalle parole non si passa ai fatti. La Germania (seguita dalla Spagna) è in prima linea nel difendere le aziende dall’arrivo di capitali esteri.
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Letta arruola la Scienza per una poltrona
Enrico Letta (Ansa)
L’ex premier, in pista per una nomina europea, si intesta una nuova battaglia. I nemici sono i «negazionisti climatici» e i no vax, rei di imporre teorie non suffragate dalla realtà. Proprio ciò che avvenne coi diktat sanitari e si ripete adesso coi dogmi green cari all’Ue.
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