La Verità

ENOGASTRONOMIA

Veronelli, iniziatore della telecucina italiana

Fu negli anni Settanta con il popolarissimo «A tavola alle 7», a fianco dell’attrice «cuoca» Ave Ninchi, che avvenne la definitiva consacrazione del giornalista nel pantheon degli esperti di enogastronomia. Sempre puntando a qualità del prodotto e al contesto.

Veronelli, l’uomo che «camminava la terra»

Sostenitore del «mangiarbere» nazionale, a partire dagli anni Sessanta è stato il testimone della nascente cultura gastronomica ed enologica. Giornalista ed editore, supportò «l’arte del gusto». La sua vera missione: far conoscere l’Italia rurale e contadina.

Le poche accortezze necessarie perché il corpo si gusti le feste

Secondo alcune stime col pranzo del 25 dicembre si consumano tra le 2.000 e le 5.000 calorie, ma l’impatto con il banchetto si può gestire evitando i bis, facendo una passeggiata e non dormendo il pomeriggio.Il giornalista Paolo Massobrio: «Abolirei…

Ottimo vino: sa di kamasutra e pipì di gatto

Le degustazioni degli enologi scatenano fantasie linguistiche sfrenate. Oggi il lessico del sommelier è un campionario di curiose fragranze e strani sentori. Niente a che vedere con l’eleganza di Paolo Monelli, i racconti di Mario Soldati o gli abbinamenti calcistici…

Monte Grappa, memoriale di guerre e delizie

Riserva della biosfera dell'Unesco, è l'unica interamente veneta. Un riconoscimento che premia le qualità di un territorio in prima fila con le sue eccellenze. Dagli asparagi, oro bianco di Bassano, alle ciliegie di Maser, dai bisi indigeni di Borso al…

L’anarcogastronomo ribattezzato Sua Nasità

Libertario idealista del bien vivre e del bere meglio, Gino Veronelli aveva un approccio multisensoriale a quello che poteva raccontare un vino. E si rammaricava che il suo orecchio non avesse la stessa sensibilità del naso. Coltivava anche la passione…