emergenza coronavirus

Un anno di diktat sanitari
Roberto Speranza (Ansa)
  • Le paranoie sulla Cina ce lo ricordano: fino a poco tempo fa, vivevamo da prigionieri. Green pass, vaccino obbligatorio, multe, zone rosse: la cronistoria di 12 mesi di follia.
  • Politici, tecnici e opinionisti hanno dato il peggio: «Fate pagare il ricovero ai non vaccinati». E certi vescovi negavano l’ostia.

Lo speciale contiene due articoli.

I kapò pentiti: allarme finito, fate lavorare tutti i medici
iStock
Cade il governo e gli ordini professionali cambiano linea. Dopo aver umiliato chi ha scelto di non vaccinarsi, adesso chiedono «con urgenza» di reintegrare i «renitenti». E di esonerare la Federazione dai controlli.
Sani in quarantena e antivirali: protocolli da buttare e rifare
Ansa
L’emergenza è finita, ma il ministero continua a utilizzare lo stesso approccio. Rischiando di portare il Paese al collasso.
L’Ue crea l’agenzia per l’emergenza perenne
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Bruxelles stanzia 30 miliardi per Hera, il neonato ente per contrastare le prossime pandemie (ormai date per sicure). Nasce anche il network Vaccelerate, per sveltire ulteriormente le procedure di approvazione dei futuri vaccini «made in Europe».
L’emergenza non c’è, rimane la scientocrazia
Ansa
Tutto fa pensare a un futuro di vaccini obbligatori e di lasciapassare come «forma di gestione permanente», senza dipendere da profili di legittimazione democratica. Un tracciamento costante che è una novità assoluta nella vita degli esseri umani.
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