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La nostra élite europeista di faziosi non capisce più niente della realtà
Ansa
Sulla Gran Bretagna analisti e politici hanno dato il peggio di sé, dipingendo l'inquilino di Downing Street come un pagliaccio che si era infilato in un vicolo cieco a dispetto del volere popolare. Era vero il contrario.
Johnson si gode la vittoria. Il 31 gennaio scatta il divorzio da Bruxelles
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  • L'esuberante leader dei Tory raggiante per il risultato: «Che la guarigione abbia inizio». La tabella di marcia della Brexit, però, resta incerta. Soprattutto per le divisioni nell'Ue.
  • Laburisti mai così male dal 1935, reggono solo nei feudi ricchi della capitale. Sotto al Vallo di Adriano i conservatori cannibalizzano tutto, ma sulle Highland si scalpita per abbandonare la Corona.

Lo speciale contiene due articoli.

«Gli inglesi ci hanno ripensato»: le profezie a perdere
Ansa
Da Federico Fubini a Piero Fassino, gli «esperti» di casa nostra avevano tutti predetto la rivincita del «remain». Sbagliando ancora una volta.
La Brexit porta l’Italia verso gli Usa ma il Colle ci vuole inchiodare a Parigi
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Siamo i più legati alla Gran Bretagna nella finanza e nella Difesa. Chiudere accordi con Londra e Washington ci renderebbe fondamentali nel Mediterraneo. Incombe però il trattato con Parigi promosso dal Quirinale.
Meloni: «Adesso Roma alzi la posta con Bruxelles»
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La leader di Fdi: «Il popolo inglese ha ribadito che c'è vita fuori dall'Ue. Non sono per lasciarla, ma ora c'è un'alternativa all'Europa. Abbiamo perso un argine all'asse francotedesco, però possiamo sfruttare la situazione per accrescere il nostro peso contrattuale».
Le Firme

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