Sinistra contro le classi per i disabili. Peccato ci siano già nella rossa Genova
La proposta di Fn ha fatto berciare i progressisti sul fantomatico ritorno nazista. Ma nella città della Salis è una realtà. E funziona.
La proposta di Fn ha fatto berciare i progressisti sul fantomatico ritorno nazista. Ma nella città della Salis è una realtà. E funziona.
Chi non conosce la lingua deve essere seguito in separata sede: è il modello svizzero. È giusto anche incoraggiare gli stranieri a tornare a casa. La fuffa sull’inclusione giustifica la nullafacenza.
Il programma desta grande clamore solo perché storpiato: l’idea sugli alunni con problemi nasce per dar loro più attenzioni, come peraltro avviene in tanti Stati civili.
Sulla tragedia di Pietralata indagheranno i pm, ma in Italia ci sono 7 milioni di caregiver spesso abbandonati. Chi ha figli con problemi si trova solo di fronte a spese ingenti e rinunce esistenziali. E i fondi sono pochi...
Nel Vicentino lasciato a piedi uno studente di 15 anni che non trovava l’abbonamento.
Nel giorno dedicato alla disabilità emergono dati che raccontano un Paese ancora indietro: oltre il 20% delle strutture sportive è inaccessibile e quasi la metà è ferma agli anni Settanta-Ottanta.
Gli alunni totali calano, eppure quelli bisognosi di sostegno speciale sono cresciuti del 26% in 5 anni. La «medicalizzazione» di ogni comportamento parte dagli anni Novanta.L’esperto Raffaele Iosa: «Gli insegnanti si rassegnano a non pretendere troppo: è un errore, così…
Dopo aver picconato più volte la Costituzione con i suoi provvedimenti fiscali, l’ex premier (insieme all’Istituto Treccani) adesso se la prende con l’articolo 38, che riconosce diritti ai portatori di handicap, però utilizza la parola «minorati».
Lo ha dichiarato l'eurodeputato di Fratelli d'Italia Carlo Fidanza, intervenuto durante un evento sulla Giornata internazionale delle persone con disabilità che si è svolta al Parlamento europeo.
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della famiglia di un alunno al quale il Comune aveva tagliato l’assistenza scolastica per esigenze di bilancio. Il ministro Locatelli: «Pronuncia ingiusta, spero cambi».
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