Lady Becciu è stata scarcerata. Sospetti su un conto svizzero
La difesa ottiene la libertà di Cecilia Marogna con l'obbligo di firma. E attacca le indagini.
La difesa ottiene la libertà di Cecilia Marogna con l'obbligo di firma. E attacca le indagini.
Il fascicoletto (con tanto di screenshot porno) circola nelle sacre stanze: protagonisti un professionista e un vaticanista in ottimi rapporti col cardinale Angelo Becciu. Torna alla ribalta la lobby gay nella Santa Sede.
Cecilia Marogna aveva provato ad allestire agenzie di intelligence in Vaticano parlando con l'allora capo della Gendarmeria, Domenico Giani. Che commenta: «Una idea del genere da noi non aveva spazio». Le foto su Facebook e le magre dichiarazioni dei redditi.
La bella vita di Cecilia Marogna con i soldi della Santa Sede: soggiorni di lusso a Dubai, Ibiza e Londra con figlia al seguito.
Il cardinale australiano, che ha passato 400 giorni in galera per false accuse di pedofilia, viene finalmente ricevuto da Bergoglio. Resta da chiarire chi inviò i soldi ai suoi accusatori e il ruolo di Angelo Becciu nella vicenda.
Nuovo filone d'indagine sull'ex numero due della segreteria di Stato vaticana. L'affare sarebbe stato suggerito dalla «lady» del porporato. Ma l'azienda inglese ha i conti in rosso.
Cecilia Marogna, sarda di 39 anni, aveva consulenze Oltretevere, dove era conosciuta come la nipote del cardinale. Ha avuto rapporti con Flavio Carboni e la massoneria. Il prelato: «Mi han detto di stare zitto».
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