Quei paragoni storici insensati per legittimare l’invasione migratoria
In Contro il globalismo, Tommaso Indelli smonta gli argomenti di chi vorrebbe aprire le frontiere sulla base di azzardati parallelismi storiografici.
In Contro il globalismo, Tommaso Indelli smonta gli argomenti di chi vorrebbe aprire le frontiere sulla base di azzardati parallelismi storiografici.
L’invasione tedesca della Francia destò inquietudine e preoccupazione, ma anche una sincera curiosità culturale. Montherlant vi vide un trionfo dei vecchi dèi. E che scandalo per quei soldati sempre nudi…
Rubbettino pubblica il testo anti prussiano del 1914 in cui l’autore inglese rintraccia il «male europeo moderno». Un progressismo che riduce l’uomo a oggetto di rapporti di forza. Cancellando la parola, la tradizione e il diritto.
Lo storico Walter Pohl, ospite del Festival del Medioevo di Perugia, rilancia la lettura politicamente corretta delle invasioni. «Meglio chiamarle migrazioni». Però non può negare l'aspetto violento e per giustificarlo deve arrampicarsi sugli specchi.
«Repubblica» delira: Matteo Salvini è un barbaro perché frequenta i cittadini. Per il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari ascoltare gli elettori significa «privilegiare l'ignoranza». Ma se incontrare le persone normali è populismo si fa largo una strana idea di democrazia.
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