Comunicato degli islamisti per l’attacco a colpi di lama a Solingen: tre morti. Fermato un giovane: «Non è il killer ma sapeva». Caccia all’uomo: allerta in tutta Europa.
Rimpallo di responsabilità dopo la strage al concerto. Per i servizi segreti di Vladimir Putin gli attentatori avevano «contatti rilevanti con Kiev». I partigiani russi antigovernativi: «Operazione interna». In un video falsificato al computer la «confessione» di un dirigente ucraino.
Messaggi di cordoglio dai leader di mezzo mondo. Persino i talebani si indignano.
Lo Stato islamico rivendica l’attentato nei pressi della tomba di Qassem Soleimani e attacca frontalmente la Fratellanza musulmana e l’asse Hezbollah-Hamas. Il piano è prendere possesso della Palestina.
Espulso un tunisino che, sui social, inneggiava alla jihad e alla distruzione dell’Italia. Il blitz di Digos e Ros è scattato per un riferimento alla stazione della città emiliana.
Nel 2015 Khaled al-Asaad fu decapitato dalle belve dell’Isis. Dopo l’ondata di sdegno globale, alla sua memoria è conferito il World heritage hero. Ma chi organizza è di Fdi e quindi va sabotato.